bestia sistema Bildenberg

lo sanno tutti Maometto aveva la buona intenzione di essere un bravo musulmano, ma, di fatto lui ha finito per fare ISIS sharia in Arabia Saudita Al-Quaeda Allah akbar, Obama Sodoma culto l'anticristo, alleato, per fin di bene: la conquista del mondo Califfato Saudita MECCA Caba! .. e tutti vissero felici e contenti!

Emanuele Callioni  Data:  03/09/2015 12.54 Da: Emanuele.Callioni@mediaset.it Letto: https://www.youtube.com/user/noahNephillim  Allegati: ] LUI NON MI RISPONDERà MAI, E NEANCHE BERLUSCONI MI RISPONDERà, PERò IL SUO COMPUTER CONTRO LA COSTITUZIONE E CONTRO IL DIRITTO UNIVERSALE E NATURALE DELLA LEGITTIMA DIFESA MI HA MINACCIATO UGUALMENTE! [ Le informazioni trasmesse sono destinate esclusivamente alla persona o alla societa' in indirizzo e sono da intendersi confidenziali e riservate. Ogni trasmissione, inoltro, diffusione o altro uso di queste informazioni a persone o societa' differenti dal destinatario e' proibita. Se ricevete questa comunicazione per errore, contattate il mittente e cancellate le informazioni da ogni computer.
SILVIO BERLUSCONI MI HA DETTO, IN MODO SOTTINTESO: "FOTTITI TU, IL TUO ISRAELE, IL TUO CRISTIANESIMO, IL TUO GENERE UMANO, E FOTTITI CON IL TUO SITO DI DENUNCIA FARISEI MASSONI COMPLOTTISTI BILDENBERG NUOVO ORDIME MONDIALE!" INFATTI, LUI MI HA FATTO CHIUDERE https://www.youtube.com/user/noahNephillim [CHE ERA QUESTO IL SUO VERO OBIETTIVO ] MI RICORDA LA STESSA RISPOSTA DI ROTHSCHILD AD UN GIORNALISTA: "SE TU HAI LE PALLE VIENI AL CONGRESSO!" CIOè PER FARE UNA LEGGE CHE MI DICHIARI COME CRIMINALE INTERNAZIONALE s.P.a. NWO 322 BUSH 666 KERRY OBAMA LA ABOMINAZIONE MERKEL TROIKA DELL'ANTICRISTO!!
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OK! LIBERA CHIESA IN LIBERO STATO! GIù LE MANI DALLA CHIESA! ] L'UNICO POSTO DI UNA NOTA LOCALITà TURISTICA DOVE NON SI PAGA IL PARCHEGGIO? è PROPRIO INTORNO ALLA CHIESA! ORA CI FANNO PAGARE ANCHE L'ARIA CHE RESPIRIAMO! QUESTO NON è PIù UN MONDO DOVE I POVERI, schiacciati dalla grande usura Banche Centrali s.p.A., POSSONO VIVERE: ancora! [ Il Vaticano ha stabilito che le persone transgender non possono essere padrini nella Chiesa cattolica, il che ha sollevato un polverone nei media secolari e tra gli attivisti, soprattutto in Spagna, dov’è esploso il caso. Alex Salinas, della città spagnola di Cadice, è nato donna, ma ora ha una carta d’identità maschile ed è in […]

IDF Rescues US Jews from Arab Lynch Mob in Hevron ] IDF Rescuse 5 American Boys From Lynch Mob in Hevron [ Five Jewish tourists from the US mistakenly entered the Arab-controlled section of Hevron Thursday, where they were attacked by a mob that threw firebombs and rocks at them, the IDF and police spokesman said. A local Arab took them into his home, where they awaited rescue by the IDF. Forces from the Hevron District police and Judea and Samaria police, assisted by an IDF force, entered the neighborhood and rescued them. Two of the men are in moderate to light condition. They have been taken to receive medical attention. Photos from the scene show a pair of tefillin [phylacteries - ed.] lying on the road, belonging to one of the victims who escaped during the attack. According to reports from emergency service ZAKA in Hevron / Kiryat Arba, a firebomb was hurled at their vehicle, which went up in flames.
Watch Here. A report from the Hatzala emergency service of Judea and Samaria said that one of them is bleeding from the face. The latest reports said that the IDF has reached the men and that they are being taken to Israeli-controlled territory. They have been alternately described as haredi and as yeshiva students. Large IDF forces are combing the area where the attack took place and investigating the event. Source: Arutz Sheva

FARISEI MASSONI SALAFITI GENDER S.p.A. Banche Centrali, voi senza i cristiani "luce del mondo e sale della terra?" voi vi godrete un pianeta trasformato in un inferno, perché è dall'inferno che voi siete nati! [ NON VI PREOCCUPATE NOI CRISTIANI ANDIAMO TUTTI IN PARADISO E VI LASCIAMO QUESTO INFERNO DI PIANETA.. NON VI PREOCCUPATE, NOI TOGLIAMO IL DISTURBO! ] 2015_8_Dossier Macroanalisi [ Dunque il nostro focus si allarga e prende in esame molte realtà in questo ultimo dossier del 2015. Ecco cosa troverete:
1) Olanda: Tensioni fra cristiani e musulmani nei centri di accoglienza [ la marea nera maomettana sharia uccide tutto ]
2) India: L’Alta Corte dichiara che i cristiani convertiti hanno ancora una casta [ INDIA nega in modo formale la sua costituzione ]
3) Europa: L'islam politico è una minaccia per la democrazia?
4) Nigeria/Camerun/Ciad/Benin/Niger: La violenza dei Boko Haram si intensifica e diventa regionale
5) Repubblica Centrafricana: un conflitto complesso
6) Russia: Gli ortodossi diventano più aggressivi
7) Asia Centrale: sempre meno libertà religiosa
8) Messico e America Latina: Dati allarmanti. Buona lettura! 1 settembre 2015 | N. 08
Macro-analisi: allarghiamo la prospettiva
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https://www.youtube.com/watch?v=dHCAyJag_94 Iran is about to attack Israel and just tried to 3/25/2014 ] SE, ISRAELE NON FOSSE VIOLENTO? SI SAREBBE GIà ESTINTO, COME, ANCHE AFRICA, EUROPA SONO DESTINATE A DIVENTARE UN CALIFFATO! QUESTA STORIA EMOTIVA DEI BAMBINI PALESTINESI, CHE, in realtà, SONO LE VITIME DELLA EGOMONIA SAUDITA SUL MONDO, è UN FUMO NEGLI OCCHI DEGLI STUPIDI CHE NON RIESCONO A VEDERE TUTTI I GENOCIDI CHE LA LEGA ARABA, HA FATTO, STA FACENDO E FARà IN FUTURO, PERCHé L'ISLAM SHARIA è IL NAZISMO AUTORIZZATO SOTTO PROTEZIONE ONU USA! Russia e Cina, in questo scenario, non possono perdere i loro alleati islamici, che, è perché, la guerra mondiale: in Siria ed Ucraina, ormai è già iniziata!
OBAMA GENDER è IL PIù GRANDE TERRORISTA ISLAMICO DELLA STORIA DEL GENERE UMANO! WATCH: How Will Iran Spend Over $150 Billion? The next time someone tells you that Iran will use the money from the nuclear deal to support its economy and improve the country, make sure you show them this video.
Prior to the nuclear deal, Iran was suffering from crippling economic sanctions imposed by the P5+1 powers aimed at getting the Islamic Republic to suspend its uranium enrichment program.
Still, Iran managed to allocate funds in order to promote terror around the world, and especially against Israel.
Can you imagine what Iran will do another $150 billion? Watch this video and see for yourselves. Iran's Intercepted Weapons Shipment Unloaded in Israel Pubblicato il 09 mar 2014 Iran's Intercepted Weapons Shipment Unloaded in Israel
On March 9, 2014, the IDF completed the unloading and inspection of the weapons containers uncovered onboard the Klos-C. This concluded Operation Full Disclosure, aimed at preventing the smuggling of advanced weaponry from Iran to terrorist organizations in the Gaza Strip.

IMAM OBAMA SHARIA GENDER L'ANTICRISTO, HA DECISO DI BOMBARDARE IL MONDO, AL POSTO DI BOMBARDARE IL NUCLEARE IRANIANO! ED ORA SOTTO RICATTO DI OBAMA, bUSH 322 kERRY, anche, ISRAELE è COSTRETTO A DIVENTARE UN SATANISTA,  complice di usurai massoni Merkel Troika, PER POTER SOPRAVVIVERE!  Ecco perché l'EUROPA verrà annientata! ed Erdogan si sta preparando per fare il suo massacro sharia in Europa! ] [ Palestinian Authority aims to unite with Iran against Israel ] [ In a renewed effort to bolster anti-Israel activity, PA Chair Mahmoud Abbas will visit Iran and is working to consolidate ties with the Islamic Republic. By: Palestinian Media Watch (With files from Atara Beck, World Israel News)
Palestinian Authority (PA) leader Mahmoud Abbas will be visiting Tehran in the near future in order to strengthen bilateral ties. Abbas Zaki, a senior official of Fatah, the PA’s ruling party, who is traveling to Iran to arrange Abbas’ visit, said the ties are “an inevitable step if we [the Palestinians] want to confront the Israeli occupation,” as reported this week in Al-Hayat Al-Jadida, the official PA daily. http://worldisraelnews.com/proof-found-irans-destabilization-middle-east/ Iran has been a significant supplier of weapons used in terror against Israel. For instance, it was behind the shipping of 50 tons of weapons to the PA on the ship “Karine A” that Israel intercepted in 2002 as well as the Iranian weapons-laden “Klos C” that the IDF captured in March, 2014. Earlier this month, Abbas had already sent a senior official to Tehran to deliver a personal letter to Iranian President Hassan Rouhani concerning “Israeli offensives against ‘our people and its holy places,'” according to the Jordanian online Watan News Agency. Ironically, it is the Jordanian Waqf (Islamic religious trust), which controls the Temple Mount in the Old City of Jerusalem, that abuses non-Muslims visiting the site.
PLO Executive Committee Member Ahmed Majdalani was sent “to repair its relations with Iran… and it was agreed to determine actual steps to bring the occupation to an end, in addition to Palestinian participation in resolving the Syrian crisis. This is due to the fact that http://worldisraelnews.com/abbass-fatah-party-to-hezbollah-we-are-resisting-the-same-enemy/ and the Iranian initiative to end the war taking place there intersect,” says independent Palestinian news agency Ma’an.

ma ISIS sharia [ grazie al supporto di IMAM USA, sharia Turchia e sharia ARABIA SAUDITA, sgozza tutti i cristiani, e trasforma: sotto pena di morte, in terroristi tutte le popolazioni locali! QUESTO CRIMINE DI GENOCIDIO E PULIZIA ETNICA è QUALCOSA DI ABNORME, RISPETTO A TUMANO, SALAFITI E FARISEI DEVONO SCHIAVIZZARE IL MONDO, E SE ISRAELE SI ALLONTANA DA ME, IL SUO RE LORENZOJHWH, SI TRASFORMERà UTTI I DELITTI CHE, ASSAD POTREBBE FARE! IN SIRIA SI COMBATTE LA ULTIMA BATTAGLIA, PER LA SOPRAVVIVENZA DEL GENERE DEFINITIVAMENTE IN UN SATANISMO! .. CHI DEVE AGIRE? è IL MOMENTO DI AGIRE! IO STO FACENDO SEMPRE BRUTTI SOGNI LA NOTTE! ] The spiraling crisis spurred the Security Council — usually paralyzed by divisions on Syria — to pass three resolutions last year aiming to increase humanitarian aid. The latest resolution, approved unanimously in December, extended cross-border aid deliveries to Syrians in rebel-held areas without approval from Damascus. La crisi a spirale ha spronato il Consiglio di Sicurezza - di solito paralizzato da divisioni sulla Siria - per passare tre risoluzioni dell'anno scorso volte ad aumentare gli aiuti umanitari. L'ultima risoluzione, approvata all'unanimità in dicembre, esteso consegna degli aiuti transfrontalieri ai siriani nelle zone controllate dai ribelli senza l'approvazione da Damasco.
perché si guarda al moscerino(armi chimiche) e non si guarda al Cammello di galassia jihadista ( USA, Turchia e ARABIA SAUDITA ) per il mondo? Istigazione e finanzimento del terrorismo islamico internazionale è di gran lunga il deliggio peggiore! ] NESSUNO HA SIMPATIA DEI DITTATORI ISLAMICI, MA, VOI CON CHE COSA LI AVETE SOSTITUITI? è CHIARO: ONU, USA, UE, e LEGA ARABA sharia, IN SE STESSA sono un CRIMINE DI GAN LUNGA SUPERIORE AI DITTATORI ISLAMICI! [ The UN Security Council has delayed action on Ban Ki-moon’s request to establish an investigation into chemical weapons use in Syria – thanks to Russia.
WATCH: When Iran Repeats ‘Death to America’ – It Means It! Iran has made it abundantly clear time and again that it hates America and seeks its destruction. With that in mind, here is a video that demonstrates Iran’s intransigence.
President Obama now has the necessary support in the US Senate to push forward the nuclear deal.
The majority of Congress, and the majority of the American people, oppose the deal. But the president is still pushing it forward. https://www.youtube.com/watch?v=RvMMglwjlnw America vs Iran - who is going to be-head?
Pubblicato il 02 set 2015. The "deal" with Iran. אנימציה: הנחומים איור ואנימציה.
So what has the US given up? Who is the sacrificial lamb? The answer appears to be Israel.
Despite the humorous content in this video, the message is painfully real. Israel and the West MUST fight against the deal.

Vescovo in campo contro il ddl Cirinnà scrive ai parlamentari della sua regione. «Cari parlamentari piemontesi, non firmate la legge sulle unioni civili» Gelsomino Del Guercio and Aleteia. 3 settembre 2015. «Egregio Onorevole, non voti la legge Cirinnà». Monsignor Pier Giorgio Micchiardi, vescovo di Acqui (Alessandria), invita i parlamentari piemontesi e liguri, espressione del territorio sul quale insiste la sua Diocesi, a non approvare il ddl sulle unioni civili, il cui iter è ripreso in Commissione Giustizia di Palazzo Madama, per la discussione e l’esame degli emendamenti.
COSA DICE IL DDL CIRINNA’
Con questo disegno di legge si prevede l’equiparazione di fatto dell’unione omosessuale alla famiglia naturale fondata sul matrimonio, riconosciuta come tale dalla Costituzione (art. 29). L’unione omosessuale, infatti, verrebbe sancita di fronte all’ufficiale di stato civile alla presenza di testimoni e l’atto che ne fa fede contenuto in apposito registro. I due partner godrebbero degli stessi diritti delle coppie sposate, ad eccezione dell’adozione, ma con garanzia della step child adoption, cioè la possibilità di adottare eventuali figli avuti da uno dei due partner dell’unione (Notizieprovita.it).
“LA CHIESA NON E’ CONTRO NESSUNO”
Monsignor Macchiardi, che rinnova la sua ferma contrarietà al ddl, cita ai parlamentari della sua regione le parole del Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Cei: «La Chiesa non è contro nessuno. Crede nella famiglia come è riconosciuta dalla nostra Costituzione e come corrisponde all’esperienza universale dei singoli e dei popoli: papà, mamma, bambini, con diritti e doveri che conseguono il patto matrimoniale».
FAMIGLIA E ALTRE RELAZIONI SONO COSE DIVERSE
«Applicare gli stessi diritti della famiglia ad altri tipi di relazione – prosegue Bagnasco – è voler trattare allo stesso modo realtà diverse: è un criterio scorretto anche logicamente e quindi un’omologazione impropria. I diritti individuali dei singoli conviventi, del resto, sono già riconosciuti in larga misura a livello normativo e giurisprudenziale».

all Unione EUROPEA fuck you, bich: Merkel la cogliona troika! ] io pensavo che, tu non dovresti spaventarti troppo, solo perché: Obama IMAM, sharia USA, ARABIA SAUDITA sharia, ONU sharia, e Turchia sharia, tutti loro Boko Haram, ecc..  ecc.. tutti gli stramorti di Maometto all'inferno di allah akbar, loro hanno deciso di sterminare tutti i cristiani di Africa: anche, dopotutto tu hai lo spazio per accogliere la metà di tutti gli abitanti della AFRICA: io ho pensato!

è vero quello che ha detto ERDOGAN, cioè che, un tempo lontano, noi eravamo in Europa la più antica umanistica e grande civiltà, cioè, prima di cadere come vittime della MERKEL TROIKA, usurai Rothschild di farisei satanisti massoni Bildenberg Trilaterale, ecc. ecc. tutte Banche Centrali culto S,p.A. ] MA, NESSUNO HA CAPITO QUELLO CHE, ERDOGAN VOLEVA DIRE VERAMENTE .. allora, cosa ha pensato un maniaco religioso come lui? ecco cosa pensa Erdogan: "dopotutto, anche voi siete degli assassini come me! Anche le vostre mani sono macchiate di sangue innocente, io non sono peggiore di voi!" MA LA SUA INTENZIONE NON ERA SOLTANTO QUELLA DI FARCI DIVENTARE COME LUI COLPEVOLI DI DELITTI DI GENOCIDIO: no! ma, di renderci collettivamente, in modo corporativo degni di genocidio: di voto di sterminio, perché è scritto che: su colui che è colpevole di sangue innocente, su di lui pesa l'IRA di Dio.. ecco perché, lui si ritiene adesso, in diritto di fare il genocidio di tutti noi! LO SO CHE è UN RAGIONAMENTO DA COGLIONI, MA, I MANIACI RELIGIOSI ISLAMICI FARISEI IN SPECIE, E TUTTI GLI ALTRI IN GENERE? sono molto malati, e posseduti da demoni di religione!

Dear 666 Rothschild S.p.A. parassita! ] da quando io ho detto, che nel giorno del giudizio universale, io non lascerò disintegrare i demoni e le anime punite all'inferno, cioè tutti coloro che, vorranno fare i bravi ragazzi, per essere i miei sudditi? bene da quel momento il mio sito https://www.youtube.com/user/Noahthenephilim/discussion è diventato il canale più famoso all'INFERNO! [ L'account NoahTheNephilim è stato chiuso, perché abbiamo ricevuto diversi reclami di terze parti relativi a violazioni del copyright riguardanti materiale postato dall'utente. ] e nessuno si deve stupire di questa scritta minacciosa, questo canale è già stato aperto, e chiuso troppe volte! infatti, presto, questo canale verrà riaperto di nuovo, dai sacerdoti di satana, in qualche modo! [ non ha importanza il numero e la gravità dei delitti, coloro che vorranno ritornare a JHWH holy io non li respingerò, e non li riterrò colpevoli di nulla!
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IN QUESTI ARTICOLI C'è UNA APPARENTE, RAZIONALE FORMALE INCONGRUENZA, PERCHé IO  HO CONFUSO IL CANALE DI https://www.youtube.com/user/Noahthenephilim/discussion  [ CHE è stato chiuso ] con il canale https://www.youtube.com/user/noahNephillim  [CHE NON è STATO ANCORA CHIUSO] chiedo scusa, e comprensione ai miei lettori!

Libia: cos'è? [ tutta la bestia del sistema massonico Bildenberg USA, UE, che, fa uccidere, 300: dhimmi cristiani, ogni giorno, sotto egida Onu Amnesty, dai nazi sharia LEGA ARABA, e solo perché loro sono i satanisti, anticristo, stanno tutti insieme, appassionatamente, cospirando, contro, Israele! ]. Ribelli vendono petrolio rubato allo Stato: il premier viene sfiduciato. La Nato voleva questo dalla “Primavera araba”?
marzo 11, 2014 Leone Grotti
Dopo il tentativo di una nave nordcoreana di comprare il greggio da un porto occupato illegalmente da milizie armate della Cirenaica, il premier Ali Zeidan è stato rimosso dall’incarico e il paese rischia di piombare nel caos
Il primo ministro della Libia Ali Zeidan è stato rimosso dal suo incarico, al suo posto è stato nominato ad interim il ministro della Difesa Abdullah Al Thinni. La decisione è stata presa in seguito alla crisi tra governo e ribelli innescata dal tentativo (riuscito) di una nave nordcoreana di acquistare petrolio libico da un porto occupato dalle milizie.
EST IN MANO AI RIBELLI. I ribelli guidati da Ibrahim Al Jathran hanno occupato nei mesi scorsi i porti di Es Sider, Ras Lanuf e Zueitina, fondato una compagnia petrolifera indipendente (Libya Oil and Gas Corporation) e hanno offerto petrolio alle compagnie straniere con il nome altisonante di “Governo della Cirenaica“.
Lo scorso 8 marzo la nave nordcoreana “Morning Glory” ha attraccato nel porto di Es Sider per comprare il greggio e il ministro della Difesa ha ordinato alle sue unità di fermarla. BLOCCATA NAVE NORDCOREANA. Il governo ha affermato che la nave, che ha caricato barili di greggio per un valore pari a 36 milioni di dollari, è stata intercettata e bloccata dalle forze governative ieri dopo uno scambio a fuoco con i ribelli. Secondo l’ex premier Zeidan, «la nave fermata a 20 miglia da Es Sider è stata messa in sicurezza e domani verrà condotta in un porto della Libia occidentale».
Ma oggi i ribelli hanno confermato che la nave è sfuggita alle forze di sicurezza governative e ha preso il largo. Ora si troverebbe in acque internazionali.
PRIMAVERA ARABA. Con le dimissioni del premier, cresce ancora il rischio che la Libia piombi nel caos. A causa dell’occupazione dei porti petroliferi da parte dei ribelli, oggi Tripoli vende appena 546 mila barili di petrolio al giorno, contro i 1,5 milioni dell’era Gheddafi. Il governo per ora ha escluso una guerra a viso aperto con le milizie ribelli, che sembrano superiori e meglio armate, ma dal momento che il 90 per cento dell’economia nazionale si basa sull’oro nero il conflitto potrebbe scoppiare.
Il paese potrebbe allora essere costretto a smembrarsi in tre parti, come chiedono i ribelli di Bengasi: la Tripolitania, la Cirenaica e il Fezzan. Con conseguenze drammatiche che la Nato e l’Occidente non aveva previsto quando decisero di appoggiare la “Primavera araba” contro Gheddafi.
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Nessuno Unius REI
6 minuti fa

Altro che Beppe Grillo, i veri patrioti sono gli insegnanti. marzo 9, 2014 Annalisa Teggi
«M’insegnavate come l’uom s’etterna» (Inferno, canto XV) Leggi di Più: Altro che Beppe Grillo, i conservatori sono gli insegnanti | Tempi.it  La scorsa settimana è stata molto educativa, nel senso che sono accaduti fatti che, pur eterogenei, avevano nella scuola un denominatore comune. Lunedì: il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha dichiarato che la scuola è una priorità del governo. Martedì: è giunta la notizia del massacro compiuto in un collegio nigeriano dalle milizie islamiste di Boko Haram; 58 studenti tra gli 11 e 18 anni sono stati sgozzati e poi bruciati. Negli stessi giorni la Rai ha proposto una fiction su Alberto Manzi, dapprima insegnante in un carcere minorile e poi celebre maestro della trasmissione Non è mai troppo tardi. Infine, tra giovedì e sabato si è svolta a Firenze la XIII edizione dei “Colloqui Fiorentini”: partendo dallo spunto contenuto nel titolo dell’evento «Ah perché non è infinito come il desiderio, il potere umano?», circa duemila studenti e insegnanti hanno approfondito la conoscenza di Gabriele D’Annunzio, ascoltando lezioni e discutendone poi nei seminari. Sono scorci diversi che suggeriscono quanto nevralgico sia il ruolo dell’educazione: è il pilastro che tiene in piedi un popolo ed è perciò il primo obiettivo della furia cieca del terrorismo. E la scuola è tenuta in piedi da chi la fa, stando sotto i riflettori o destreggiandosi nelle periferie. Riflettendo su tutto ciò, non riesco proprio a tacere un certo fastidio che avverto al pensiero che il signor Beppe Grillo si vanta di essere un vero conservatore (perché si batte per l’acqua pubblica, contro le privatizzazioni). Eh, no. L’insegnante è il vero conservatore. In mezzo a molta acqua torbida e a proposte annacquate, il bravo maestro e il professore coraggioso sono spesso e volentieri indaffarati a remare controcorrente, sia perché affrontano difficoltà spicciole e urgenze di ogni tipo, sia perché – soprattutto – sono impegnati a condurre chi li segue verso la sorgente, all’abc dell’umano. Leggi di Più: Altro che Beppe Grillo, i conservatori sono gli insegnanti | Tempi.it Follow us:@Tempi_it on Twitter | tempi.it on Facebook
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Nessuno Unius REI
10 minuti fa

Ucraina: Russia rifiuta dialogo.. voi avete mandato i cecchini per dialogare a Kiev, e per fare il Golpe, quindi, voi porterete il peso di tutto questo! adesso è evidente a tutti, i massoni sono i satanisti! Giappone chiama Mosca, Lavrov ribadisce posizione Russia!
12 marzo, 07:21 #TOKYO, Il ministro degli Esteri giapponese Fumio Kishida, appena uscito: fuori, da un sacrificio umano, fatto sull'altare di satan: ha chiesto al suo omologo russo Sergei Lavrov di aprire un "dialogo diretto" con Kiev, del governo di traditori massoni e golpisti, senza legittimazione popolare, e ovviamente, Sergei Lavrov, lui ha rifiutato. In una conversazione telefonica di un'ora, #Kishida ha chiesto al suo interlocutore, di risolvere la crisi sulla Crimea: "senza attentare all'integrità territoriale e alla sovranità dell'Ucraina... anche se si mostra dispiaciuto, del fatto, che, i traditori massoni, hanno abolito il russo, come lingua nazionale! ". Lavrov ha scartato la possibilità di un dialogo diretto perchè Mosca "non vede alcuna legittimità nel governo interinale ucraino".
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Nessuno Unius REI
15 minuti fa

Ucraina (senza elezioni), Crimea [con elezioni] ma, Congresso Usa, dei nazisti massoni, satanisti, 322, Bildenberg, il sistema massonico del signoraggio bancario rubato, condanna Russia, che da voce alla democrazia! #Boehner, #Putin una minaccia per i criminali come noi! Premier Kiev, eletto da chi? vede Obama a Casa Bianca ( Obama, voi siete un branco di criminali terroristi! ).  NEW YORK, Il Congresso americano, alla vigilia della visita alla Casa Bianca del premier ucraino Arseni Yatseniuk, ha condannato con forza l'intervento russo in Ucraina. La Camera dei Rappresentanti ha adottato una risoluzione in cui si denuncia "la violazione della sovranita', dell'indipendenza e dell'integrita' territoriale" del Paese da parte delle truppe di Mosca. I deputati di Capitol Hill chiedono dunque, all'amministrazione Obama, di varare delle sanzioni economiche e commerciali... ma, in questo modo, voi avete deciso di fare del male all'Europa, e di fare un regalo alla Cina! voi siete dei miserabili!
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Nessuno Unius REI
20 minuti fa

11 marzo, #KIEV, L'Ucraina non interverrà militarmente in Crimea ( really, è perché no?) per impedirne l'annessione ( il concetto di annessione, si può invocare, quando la invasione è fatta contro la volontà delle persone: ma, tu ti puoi prendere i tuoi tatari e ci puoi dare i nostri russofoni, dove loro sono una minoranza, perché dove sono una maggioranza, sei tu che te ne devi andare!! ) da parte della Russia, perché ha scelto di proteggere i propri confini orientali (no, tu hai scelto di non fare la morte del traditore soltanto! ). Lo ha detto all'Afp il presidente ad interim #Aleksandr #Turcinov: "Non possiamo impegnarci in un'operazione in Crimea, indeboliremmo i confini orientali ( no, prochereste, la cancellazione della GERMANIA, dalle cartine geografiche), l'esercito russo conta su questo", ha detto, aggiungendo che, la Russia "rifiuta i contatti con Kiev per una soluzione politica" e che, il referendum è una "farsa che si decide al Cremlino". [ il referendum è la volontà popolare, espressa legalmente, mentre, il vostro Governo golpista, non lo è mai stato: accreditato da nessuna votazione!, quindi, voi siete completamente delegittimati!]
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Nessuno Unius REI
27 minuti fa

Bush 322 Kerry, 666 Rothschild -- il vostro amato satana: la mia preda, non può fare nulla per aiutarvi.. perché, è lui che non riesce a trovare qualcuno, che lo può aiutare, contro di me!
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Nessuno Unius REI
29 minuti fa

king Saudi ARABIA --- tu non vuoi fidarti di me.. soltanto perché, tu credi di non meritare il mio aiuto... ok! ma, da questo punto di vista, non c'è nessuno, nel mondo, che, lui può meritare, il mio aiuto! Dio mi ha manato a fare un lavoro.. e se, tu ti ostini? poi, tu non riuscirai a sfuggire, ad una guerra mondiale nucleare, quindi, tra, l'orso e la tigre, tu sei il coniglio! .. i tuoi satanisti americani non potranno fare nulla per soccorrerti!
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Nessuno Unius REI
32 minuti fa

Siria: Ong, 22 esecuzioni dai qaedisti! [ l'unica possibilità, che, il mio amico: il King Saudi Arabia: ha: di poter uscire da questa merda: è di fare condannare la Sharia! .. contrariamente, lui porterà il peso, e le conseguenze irrimediabili, di tutti questi crimini! .. che è proprio quello che, Kabbalah Rothschild ha deciso per distruggere l'Islam, come, il nazismo ] Ondus, Isis ha preso controllo sobborgo Jarabulus. 11 marzo, 20:26. #BEIRUT, Almeno 22 persone:. sono state uccise: in #Siria, in esecuzioni sommarie, a colpi d'arma da fuoco o di arma bianca, compiute dai qaedisti dello Stato islamico in Iraq e in Siria ( #Isis) che hanno preso il controllo di #Shoyuk, sobborgo di #Jarabulus, secondo quanto denunciano attivisti dell'Osservatorio siriano, per i diritti umani ( #Ondus).
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Nessuno Unius REI
38 minuti fa

Cina.. [[ ovviamente, i cristiani non hanno un impatto negativo sul comunismo, o sul Governo di un Paese! l'obiettivo dei cristiani è spirituale, quindi: elevare l'amore e la fiducia, tra le persone! quindi, il cristianesimo non è un progetto imperialistico a servizio di una autorità esterna, o potenza straniera. anzi.. tutti i cristiani hanno l'ordine di Dio di essere buoni patrioti!! .. ecco perché, io non riesco a capire, il tuo atteggiamento poco intelligente! ]] Il partito comunista afferma di «avere bisogno della Chiesa». Se è così, smetta di arrestare sacerdoti e vescovi. novembre 23, 2013 Leone Grotti. A un incontro organizzato a Shanghai dalla Società biblica cinese è intervenuto anche un ufficiale del governo e del partito comunista, Wang Xinhua, che ha affermato: «Il governo apprezza l’aiuto della Chiesa. Noi non abbiamo abbastanza mezzi per far fronte a tutti i bisogni che ci sono, per questo sono necessarie le organizzazioni religiose». CURA DEGLI ANZIANI. Nel suo intervento, l’ufficiale governativo si riferisce soprattutto alla cura degli anziani, che in Cina sono 194 milioni. Per obbligare i figli a prendersi cura dei genitori, ha di recente fatto approvare una legge che impone la “pietà filiale”, dopo averla resa praticamente impossibile con la legge sul figlio unico e il sistema dell’hukou. Siccome il governo cinese non è in grado di prendersi cura dei suoi anziani, adesso liscia la Chiesa perché risolva le sue magagne. ATEISMO NECESSARIO. Ma le belle parole spese da Wang Xinhua nascondono la vera attitudine della Cina nei confronti della Chiesa. Per statuto, l’ateismo è un requisito necessario per entrare a far parte del partito comunista e del governo e le religioni, in particolare il cattolicesimo, vengono tollerate fino a quando non interferiscono con il governo e si sottomettono al volere del partito comunista, che vorrebbe comandarle. DUE PRETI IMPRIGIONATI. Gli avvenimenti degli ultimi due mesi lo dimostrano: dai primi di ottobre sono stati imprigionati padre Tian Dalong e un altro sacerdote della Chiesa sotterranea, quella cioè che non si vuole piegare all’Associazione patriottica, ente legato al Partito che offre un surrogato della Chiesa cattolica. La cosiddetta Chiesa ufficiale organizza messe, catechismo, ordinazioni episcopali come se fosse la Santa Sede e pretende di essere indipendente da Roma e dal Papa, considerato un capo di Stato straniero e ostile. Il “crimine” dei due sacerdoti è di aver organizzato sessioni di catechismo per adulti nella cittadina di Qinyuan, vicino a Baoding (Hebei). Secondo fonti di AsiaNews vi sono almeno altri 10 sacerdoti in condizioni simili, alcuni perfino condannati al laojiao (i campi di rieducazione attraverso il lavoro che Xi Jinping vorrebbe abolire nel 2020) per anni.PASTORE “SCOMPARSO”. Lo scorso 16 novembre la polizia della provincia centrale dell’Henan ha arrestato anche il pastore protestante Zhang Shaojie, leader della chiesa della contea di Nanle, e più di 20 fra dipendenti della struttura e fedeli cristiani. Secondo ChinaAid, il pastore avrebbe «fatto arrabbiare» le autorità dopo aver difeso più volte i suoi fedeli contro gli abusi dei funzionari comunisti. Per arrestare Zhang, la polizia l’ha «invitato a un colloquio» e da allora il pastore è sparito. Il giorno dopo ha impedito ai fedeli di partecipare alla funzione in chiesa, ordinandogli di non andarci più. Zhang fa parte del Movimento delle tre autonomie, la Chiesa protestante “ufficiale” voluta da Mao Zedong. In Cina sono consentiti solo i gruppi religiosi registrati ma i protestanti “non ufficiali” sono circa 80 milioni. IL CALVARIO DI MA DAQIN. Non va dimenticato inoltre Ma Daqin, che dopo la morte di monsignor Jin Luxian, vescovo “ufficiale” di Shanghai, dovrebbe diventare il nuovo vescovo. Monsignor Ma è stato consacrato ausiliare il 7 luglio 2012 ma dopo aver annunciato con grande coraggio davanti a tutti i fedeli che avrebbe abbandonato l‘Associazione Patriottica, è stato prima rinchiuso nel monastero di Sheshan «per riposare», poi privato della possibilità di uscire in pubblico e dire Messa per due anni e infine il titolo di vescovo gli è stato revocato. Per il Vaticano, però, Ma continua a essere il legittimo successore di Jin Luxian. LIBERTÀ RELIGIOSA. È bello quindi che la Cina, per usare le parole di Wang Xinhua. Leggi di Più: Cina. Partito comunista: «Abbiamo bisogno della Chiesa» | Tempi.it Follow us:@Tempi_it on Twitter | tempi.it on Facebook
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8 ore fa

ovviamente, io non sono Dio.. ma, tu potresti essere meno vigliacco per venire a litigare contro di me! .. perché, in ogni modo, io so sempre dove trovarti!
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8 ore fa

Cina. Il partito comunista fa rimuovere con le gru le croci dai tetti delle chiese perché «troppo vistose»
marzo 4, 2014 Leone Grotti
Il partito comunista cinese ha cominciato a rimuovere dalla sommità delle chiese le croci perché «troppo vistose». È quanto accaduto settimana scorsa nella provincia costiera di Zhejiang dove più di 200 persone inviate dal governo locale del distretto di Yuhang con l’aiuto di una gru hanno rimosso la croce da una chiesa protestante.
«CROCE DEMOLITA». «Non ci hanno neanche avvisato: sono arrivati e hanno demolito la croce in 20 minuti», ha dichiarato il pastore Sheng al gruppo che monitora la libertà religiosa in Cina, ChinaAid. «Ci hanno detto che la croce è troppo vistosa e ce ne hanno fatto mettere una piccolina sulla facciata della chiesa. Hanno aggiunto che la rettifica della posizione della croce è stata comandata dalle autorità. Ma la croce non aveva bisogno di essere rettificata in alcun modo».
CHIESA “UFFICIALE”. Nella stessa provincia, sono state rimosse altre due croci e un’altra nella provincia di Anhui. In Cina la persecuzione dei cristiani non è una novità ma questa volta ad essere colpite sono state delle chiese del Movimento delle tre autonomie, la congregazione religiosa “ufficiale” voluta da Mao Zedong e che deve insegnare, più che il verbo di Gesù, quello del Partito. Pechino consente una ristretta e monitorata libertà di culto solo alle congregazioni protestanti che si iscrivono al Movimento delle tre autonomie, mentre arresta e disperde i fedeli di comunità sotterranee.
Nella Contea di Nanle (Henan) le autorità locali hanno arrestato di recente il pastore della chiesa e 20 fedeli protestanti, nonostante fossero cristiani “ufficiali”.
ATEISMO NECESSARIO. Anche se un membro del partito comunista cinese ha di recente affermato che «il governo apprezza l’aiuto della Chiesa», la verità è che l’ateismo è ancora un requisito necessario per entrare a far parte del partito comunista e del governo e le religioni vengono tollerate se non interferiscono con i valori del comunismo.
Non a caso il vescovo di Shanghai Ma Daqin è stato arrestato nel 2012, ed è tutt’oggi recluso, per aver annunciato il giorno dell’ordinazione che avrebbe abbandonato l’Associazione patriottica, il surrogato comunista della Chiesa cattolica.
INCUBO CINESE. A un anno dalla nomina di Xi Jinping come nuovo presidente del paese e segretario del partito comunista, la repressione di ogni tipo di libertà in Cina è aumentata. Il “sogno cinese”, lo slogan coniato da Xi, si sta tramutando per il suo popolo in un incubo: come riportato da Chinese Human Rights Defenders, infatti, da marzo 2013 a marzo 2014 gli arresti e le sparizioni forzate di attivisti sono addirittura triplicati rispetto al 2012, risultando più severe di quelle del 2008, quando a Pechino si tennero le Olimpiadi, e le peggiori dopo quelle degli anni ’90.
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8 ore fa

I russi ormai hanno capito il «giochino» dell’Europa
marzo 4, 2014 Riccardo Ruggeri
Tratto da Italia Oggi – La Libia era un paese stabile, ora ha i tagliagola. Si voleva abbattere il losco Assad, si è rafforzato al Qaeda. Le nostre élite fanno paura
Confesso un pregiudizio. Quando leggo Bernard-Henri Lévi un brivido mi percorre la schiena, temo che Hollande, Cameron, Obama, seguendo le sue ridicole elucubrazioni politico-filosofiche, si buttino in una delle loro tante guerre idiota. Cominciò con Gheddafi, proseguì con Assad, ai primi moti in Ucraina, BHL si schierò contro Putin, fomentando l’Europa perché «proteggesse» i rivoltosi. Intendiamoci, BHL resta un dandy annoiato, dalla camicia bianca sempre sbottonata, il classico intellettuale elitario inutile, presto si dimenticherà degli ucraini, ma il problema resta, ed è pericoloso. Specie se il dossier è, come è, nella mani delle inette leadership occidentali, e dei burocrati di Bruxelles. Ora l’ha preso in mano Putin, sarà pure uno sgradevole maschio alfa, però ha una lucidità politica che manca ai tre.
Non è necessario essere esperti di politica internazionale per capire che la crisi ucraina, sotto gli occhi spietati delle televisioni e dei social network, altro non è che lo scontro di etnie diverse che si combattono fin dal XVI secolo. Le province orientali russe non cederanno mai la propria autonomia a Kiev, che loro associano agli odiati galiziani, accusati di essersi aggregati alla Germania nazista, e che ora si spacciano per europeisti. Lo stesso, anzi di più, vale per la Crimea, che fu «regalata» dall’Urss all’Ucraina nel 1954, tramite l’ucraino Nikita Krushev: la cessione avvenne durante una sua terribile sbornia di vodka.
Per fortuna, in politica, dopo l’iniziale ubriacatura di parole alte e nobili, in cui noi primeggiamo, si torna alla sintesi: «pace o guerra, ma chi paga»? Curiosi questi ucraini filo europei, campano da sempre a spese della Russia (dazi favorevoli e gas) ma cercano la loro «identità» in Europa, a spese nostre. Sono falliti, hanno 70 miliardi di debiti. Appena Putin ha congelato i finanziamenti, si sono precipitati a Bruxelles a chiedere quattrini, 35 miliardi di sull’unghia (pro-memoria per Renzi: si opponga, dovremmo accollarci il 17,9% di tale somma, siamo già esposti per 5 miliardi che forse non vedremo mai più).
Come ha detto l’ex ambasciatore Stanevskiy a Michele Pierri (Formiche 1° marzo) i russi ormai hanno capito il «giochino» dell’Europa: adesione significa sposare un modello economico che crea disoccupati, la pagherebbero gli ucraini di etnia russa, questi avendo colà i parenti si riverserebbero in massa in Russia. I russi hanno già pagato a caro prezzo l’adesione delle Repubbliche baltiche all’Europa: hanno dovuto prendersi gli «esuberi» e gli «esodati», il 15% della popolazione. Ora si sono stufati: a loro i costi della «ristrutturazione», agli occidentali fatturato e dividendi. Stanevskiy osserva che l’Europa è una curiosa democrazia selettiva: «difende, giustamente, i gay e i rom ma non le centinaia di migliaia di espulsi dalla Repubbliche baltiche solo perché di origine russa». Che rispondergli? Il razzismo è una brutta bestia, sempre.
Auguriamoci che Putin, l’unico leader politico vero sulla scena mondiale (mi secca riconoscerlo), continui a mantenere l’attuale atteggiamento da gatto soriano, con questi soldati muti e umili (senza mostrine e canna del fucile verso terra) e colloqui solo con Merkel, l’unico leader affidabile. Dalle rivoluzioni si esce o con una guerra civile con vincitori e vinti (sicuri che ci convenga?) o con una separazione (secondo Sergio Romano, in quattro: Leopoli, Kiev, russofoni, Crimea). Non dimentichiamo che la Crimea e l’Ucraina russofona sono il «giardino di casa» di Putin, come Cuba lo era per Kennedy. A volta la soluzione è nella carta geografica.
Guardiamoci indietro. Quando le leadership euro-americane giocano alla geopolitica lo schema è ripetitivo: la rivoluzione inizia in un clima di rivolta studentesca alto borghese, di «occupy piazze», dopo i primi successi entrano in campo i violenti (in questo caso i paramilitari nazistoidi che si ispirano a Stefan Bandera), il controllo della situazione passa a costoro, il finale è identico: sconfitta dell’Occidente. La Libia era un paese «benestante» e pacifico, dopo l’intervento euro-americano è un covo di tagliagole, si voleva abbattere il «losco» Assad e si è rafforzato Al Qaeda, che ora sta infettando Medio Oriente e Africa. L’Iraq? Gli americani si mossero falsificando i dati, non conoscevano nulla del Paese, nessuna idea avevano sul «dopo Saddam». Lo stesso è avvenuto in Afghanistan. Giocano alla guerra con la mentalità dei soldatini di piombo. Poco prima della ripresa di Obama, in jeans, che parla con Putin, minacciandolo, hanno proiettato un filmato ove Obama e Biden facevano jogging nei corridoi della Casa Bianca per sponsorizzare l’orto di Michelle. Che tristezza.
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Nessuno Unius REI
8 ore fa

Per non dire di Che Guevara, un tagliagole
marzo 6, 2014 Redazione
Tratto da Italia Oggi - È morto in esilio, all’età di 95 anni, il dissidente cubano Huber Matos (nella foto). Aveva partecipato alla rivoluzione. Il 6 gennaio 1959 entrarono all’Avana, a capo dell’Esercito ribelle, tre persone: Fidel Castro, Camilo Cienfuegos e, appunto, Matos.
Presto però si trovò in disaccordo con Castro sull’abbandono della Costituzione democratica e progressista del 1940 e sull’eliminazione delle elezioni libere. Entrambi questi punti erano nel programma della guerriglia. Più che opporsi frontalmente, Matos si ritirò a vita privata scrivendo una lettera molto rispettosa «al compagno Fidel» nella quale diceva: «Non voglio diventare un ostacolo alla rivoluzione».
Le reazioni di Castro e di Guevara furono rabbiose. Matos venne arrestato e, condannato per «tradimento», passò vent’anni in carcere prima di essere esiliato. E pensare che ci sono ancora persone che guardano con simpatia a Castro, dittatore sanguinario. Per non dire del Che, un tagliagole.
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Nessuno Unius REI
8 ore fa

Venezuela. Attaccate chiese «anche durante la Messa», distrutti tabernacoli, rubate offerte
marzo 11, 2014 Radio Vaticana
Tratto da Radio Vaticana - Diverse chiese sono state investite dagli atti di violenza verificatisi negli ultimi giorni in Venezuela: la notizia è stata data da mons. Victor Hugo Basabe, sottosegretario della Conferenza episcopale del Venezuela, parlando ai media. Secondo le informazioni inviate all’agenzia Fides, il sottosegretario ha detto che “alcune chiese che si trovano nei luoghi dove la conflittualità è stata alta, sono state attaccate da gruppi violenti”, anche “in piena Messa”. Ha citato quindi la chiesa di Santa Barbara a Mérida, dove gruppi irregolari hanno fatto irruzione mentre si celebrava la Messa. Inoltre le forze dell’ordine pubblico hanno aggredito un sacerdote, padre José Palmar, durante una marcia a Maracaibo, il 19 febbraio.
Mons. Rafael Conde, vescovo della diocesi di Maracay, in un comunicato pervenuto a Fides ha denunciato gli atti sacrileghi e di vandalismo accaduti nella parrocchia di Nostra Signora di La Candelaria a la Otra Banda de La Victoria, nel comune di Ribas, nello stato di Aragua, dove è stato distrutto il tabernacolo, gettate in terra le ostie consacrate, rubato l’impianto stereofonico della chiesa e danneggiata la nicchia del Cristo crocifisso per sottrarre la cassetta delle offerte. Mons. Conde ha riferito anche di un altro atto vandalico avvenuto nella parrocchia di La Candelaria a Maracay. “L’insicurezza ci riguarda tutti, non distingue, non chiede, siamo tutti sottoposti a queste violenze” ha commentato. Ieri si è registrata un’altra vittima, a Tachira: uno studente di 24 anni.
Il Paese è diviso e mentre il presidente Maduro ha convocato un terzo “dialogo di Pace”, l’opposizione è ferma a non voler partecipare. Ieri sera il Segretario generale dell’Oea (Organizzazione degli Stati Americani), José Miguel Insulza, ha detto alla stampa internazionale che la Chiesa cattolica potrebbe essere la mediatrice per portare avanti un vero dialogo di pace e risolvere la terribile situazione che il Venezuela sta vivendo da un mese. (R.P.)
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8 ore fa

«Si fermi il rumore delle armi». Appello contro l’intervento militare in Siria
agosto 27, 2013 Redazione
Sottoscrivete l’appello di Tempi, Ora pro Siria, Samizdat on line e Cultura Cattolica contro l’intervento militare in Siria. Il testo con le firme sarà inviato ai parlamentari italiani e al ministro degli Esteri Emma Bonino
Abbiamo consegnato nella mani di papa Francesco l’appello. Nei prossimi giorni lo invieremo al ministro Emma Bonino e ai parlamentari italiani. Grazie a quanti hanno aderito
«Con grande sofferenza e preoccupazione continuo a seguire la situazione in Siria. L’aumento della violenza in una guerra tra fratelli, con il moltiplicarsi di stragi e atti atroci, che tutti abbiamo potuto vedere anche nelle terribili immagini di questi giorni, mi spinge ancora una volta a levare alta la voce perché si fermi il rumore delle armi. Non è lo scontro che offre prospettive di speranza per risolvere i problemi, ma è la capacità di incontro e di dialogo.
Dal profondo del mio cuore, vorrei manifestare la mia vicinanza con la preghiera e la solidarietà a tutte le vittime di questo conflitto, a tutti coloro che soffrono, specialmente i bambini, e invitare a tenere sempre accesa la speranza di pace. Faccio appello alla Comunità Internazionale perché si mostri più sensibile verso questa tragica situazione e metta tutto il suo impegno per aiutare la amata Nazione siriana a trovare una soluzione ad una guerra che semina distruzione e morte. Tutti insieme, preghiamo, tutti insieme preghiamo la Madonna, Regina della Pace: Maria, Regina della Pace, prega per noi. Tutti: Maria, Regina della Pace, prega per noi».
Papa Francesco, Angelus, Piazza San Pietro, domenica, 25 agosto 2013
Per aiutare concretamente le popolazioni siriane, Tempi vi invita a sostenere la sottoscrizione della Custodia di Terra Santa

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AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE/Svizzera-Principato del Liechtenstein
è ora esente da imposizione fiscale in tutti Cantoni.
Con lettera del 29 novembre 2010 l’Ufficio di tassazione del Canton Lucerna concede, conformemente all’ Art. 23, cap. 1, lett. f della Legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni, l’esenzione dall’ imposizione fiscale ad AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE-Aiuto ai preti dell’est, con sede a Lucerna, in ragione dei suoi scopi di utilità pubblica. Questa esenzione vale anche per i restanti Cantoni e Comuni della Svizzera e del Principato del Liechtnestein.
 Nessuno Unius REI
Difendiamo i cristiani in Nigeria. Creata il 18 Giugno alle 16:50 da M. L.
Obiettivo raggiunto. 32.297/10.000. Petizione. Elenco firme
Commenti. Diffondi. “Difendiamo i cristiani in Nigeria, non aspettiamo la prossima domenica” è il nome dell’appello lanciato da Maurizio Lupi, Franco Frattini, Andrea Riccardi e Walter Veltroni. Con questo manifesto, affermiamo la volontà di impegnarci in ogni ambito e a tutti i livelli perchè in Nigeria, in Africa e in tutto il mondo si fermi l’eccidio di persone inermi colpevoli di professare la loro fede cristiana. Sollecitiamo tutti gli uomini e le donne di buona volontà, qualunque sia il loro credo, ad aderire a questo appello per la libertà religiosa. Solo una vasta mobilitazione dell’opinione pubblica è in grado di spingere le più alte istanze europee e internazionali a contrastare quest’odio assassino. Se resta viva in noi anche una sola briciola del senso di umanità e giustizia, non possiamo aspettare oltre ma dobbiamo mobilitarci a ogni livello per fermare la caccia al cristiano che si scatena ogni domenica nelle regioni settentrionali della Nigeria.
Dall’inizio dell’anno sono circa 600 i morti causati dal gruppo islamista Boko Haram, gran parte assassinati mentre erano a messa. Milioni di persone continuano a recarsi in chiesa scegliendo la libertà di credere e di manifestare la propria fede. Non possiamo assistere in silenzio alla sostanziale indifferenza che accompagna queste stragi e la negazione della libertà religiosa, principio che vale per ogni religione.
Quante altre domeniche devono passare con il rito delle bombe e del sangue innocente?
TU SEI INDIFFERENTE?
www.fermiamolastragedeicristiani.it
 Giovanni D'Orta Bisogna alzare la voce. Non è possibile che la morte di tanti martiri cristiani passi sotto silenzio. Nessun giornale ha riportato la notizia dei 109 studenti sgozzati, solo Avvenire ne ha parlato. E' mai possibile che ci siamo tanto assuefatti alla inevitabilità di tali eventi che non sentiamo nemmeno più il bisogno di parlarne?
28 Febbraio alle 18:19
Roberto Smaniotto Sperando che anche le gerarchie cattoliche provino un po' a richiamare l'attenzione del mondo su questa orribile mattanza, che non fa notizia nei mass-media, come nelle parrocchie.
27 Febbraio alle 18:37 
 Angela Merkel --- tu faresti meglio a studire le regole dei tuoi satanisti, i servizi segreti, CIA, quelli che, fanno i sacrifici umani sull'altare di satana 322 Bush! Dopotutto, cosa potrebbe dire una persona corrotta come te, fino al punto, di legittimare associazioni segrete massoniche, con, il furto della sovranità monetaria? ma, è questa, la sola verità che, può essere dimostrata, voi Bildenberg, voi siete per far sorgere il regno di Satana.. scie chimiche, Ogm, biologia sintetica, e micro-chip... ma, io vi ho già visti soffocare, nel vostro sangue, perché, io sono Unius REI!
 Nessuno Unius REI

Angela Merkel -- voi siete usciti dal vostro recinto per, venire a pestare, i miei piedi.. non è avvenuto il contrario! .. e la Crimea è sempre stata Russia.. però se, voi non siete daccordo? voi potete sempre venire a conquistarla!
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Nessuno Unius REI
56 minuti fa

Merkel evoca 'annessione' Crimea. Cancelliera tedesca, Mosca va contro le regole [really? ] Unius REI: one King over one world: evoca "annessione" Ucraiana, UE 322 USA, vanno contro le regole!
 Obama -- se, mi riconoscete come: Unius REI? poi, le armi: ve le potete mettere nel culo Gender Gmos Monsanto Spa! .. se, è poi la guerra mondiale, per Rothschild Spa FMI - NWO, che tu vuoi? poi, tu fatti avanti, che, io ti sto aspettando!
 Nessuno Unius REI

Obama ONU Amnesty ] STOP a fare lo stronzo nella Lega ARABA, nazi dhimmi, e denuncia, tu, la Sharia, per cui ogni terrorista islamico combatte!  [ Nel decennale del peggiore attentato islamico della sua storia, la Spagna commemora oggi le 191 vittime e gli oltre duemila feriti delle stragi dell'11 marzo 2004 con una cerimonia di Stato, presieduta dai monarchi, i principi delle Asturie e l'infanta Elena, cominciata alle 10,00 nella Cattedrale della Almudena di Madrid. Alla commemorazione, celebrata dall'arcivescovo di Madrid, cardinale Antonio Maria Rouco Varela, partecipano i rappresentanti delle principali associazioni di vittime del terrorismo - Asociacion 11M Afectados del Terrorismo, Asociacion de Victimas del terrorismo, Asociacion de Ayuda a las Victimas del Terrorismo, Asociacion de Ayuda a las Victimas dell'11-M - il premier Mariano Rajoy e esponenti delle principali istituzioni dello Stato. Un imponente dispositivo di sicurezza controlla le adiacenze della cattedrale nella Plaza de Oriente. La cerimonia è la prima di una serie di atti convocati a dieci anni dalle stragi.
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Nessuno Unius REI
4 ore fa (modificato)

Obama -- mio nonno diceva: "le ragioni non finiscono mai!" .. ma, la questione Ucraina non va vista in se (avulsa da un contesto geopolitico), o non va vista, attraverso, pericolose logiche.. che, sono ragionamenti umani, che, possono sembrare, corretti, in apparenza (le ragioni di satana per la guerra mondiale).. ma, la questione: va vista, dal punto di vista: del diritto inviolabile: della Russia: di difendere: se stessa! poiché: la Legge di non fare entrare: nel Mar Nero, altri paesi esterni, ed in questo caso la Ucraina della NATO: diventa: il più pericoloso paese esterno.. prende, la prevalenza, su ogni altro tipo: di argomento, cioè, la questione strategica della difesa Russa.. e direi le stesse parole, se, si fosse trattato di difendere, la posizione difensiva strategica, di: USA! .. quindi, non farti tirare da satana in un pasticcio! Cia nega di aver spiato computer Senato [ ma, il NWO 666 FMI dei ladri Farisei, non si può permettere la debolezza di non spiare il mondo in qualche mondo ]
Era stata accusata dalla presidente commissione Intelligence
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Nessuno Unius REI
4 ore fa

king Saudi Arabia -- devo dirti una cosa, che, io non ho mai detto a nessuno.. quando mio nonno è morto a 92 anni, ed anche prima, lui era cieco per la cateratta.. ma, io gli baciavo le mani, ogni tanto .. e lui si vergognava di questo mio gesto, perché, lui credeva di essere stato un peccatore! .. ed invece, anche, se, io conoscevo tutti i suoi peccati, tuttavia, io lo stimavo: ugualmente, così, come, io spero di poter stimare te, anche! ovviamente, se, tu mi darai quello, che, io voglio, io ti darò tutte le password dei miei siti, e così, tu potrai cancellare tutto quello, che, tu ritieni offensivo.. ovviamente, se tu non uccidevi 300 cristiani martiri innocenti, ogni giorno? io non avrei mai scritto quelle cose! io sono una persona educata, e gentile, molto sensibile con gli amici! .. e poi, io dell'Islam ho una visione veramente nobile e santa. . ecco perché, io non posso identificare, il mio Islam, con tutti gli omicidi, che, tu fai fare ogni giorno!
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/user/YouTube/discussion  [CIA 666 NSA] -- ma, quanta paura tu hai, di fare apparire, su questa pagina il mio : /user/politicalUniusREI  [ordine esecutivo 11110 Unius REI ]?
tanto lo sanno tutti, che sei stato tu, insieme a Rothschild Spa FMI, ad uccidere: "John Fitzgerald Kennedy"
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Nessuno Unius REI
1 giorno fa

08 febbraio 2012 [ solo la Arabia Saudita ha il potere di controllare gli jihadisti terroristi.. non dipende da Assad fermare le operazioni millitari! Quindi il lavoro saudita salafita è quello di distruggere ogni diversità.. è colpa degli USA, se tutte le Nazioni del mondo sono costrette ad essere ipocrite! ] Ancora violenze in Siria. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha chiesto nuovamente che gli scontri «cessino immediatamente» affermando che «la mancanza di accordo all’interno del Consiglio di sicurezza dell’Onu non dà la licenza alle autorità siriane di intensificare le violenze contro la popolazione». In base a fonti degli attivisti, ieri, nelle violenze sono stati uccisi quasi cento civili, per la maggior parte nell’area della città di Homs. Scontri anche nella provincia nordoccidentale di Idlib e in varie città, tra cui Aleppo. Le autorità di Damasco hanno smentito queste notizie. Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, è atteso oggi in Siria per colloqui con le autorità di Damasco, mentre — stando alle notizie diffuse dalla Bbc — sono ripresi i disordini a Homs. Dall’ufficio di Lavrov hanno fatto sapere che il ministro è stato inviato a Damasco perché Mosca lavora per una «rapida stabilizzazione della situazione in Siria». Nella capitale siriana Lavrov avrà un incontro con il presidente Bashar Al Assad. In base a quanto riferito nei giorni scorsi dall’agenzia di stampa russa Interfax, ad accompagnare il capo della diplomazia russa a Damasco ci sarà il responsabile dell’intelligence estera, Mikhail Fradkov. Ieri Lavrov ha definito la reazione della comunità internazionale, dopo il veto di Russia e Cina alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu sulla Siria, «al limite dell’isteria». Intanto, gli Stati Uniti hanno chiuso la loro ambasciata a Damasco, richiamando i diplomatici in Siria. Anche la Gran Bretagna, attraverso il ministro degli Esteri, William Hague, ha annunciato di aver richiamato «per consultazioni» il proprio ambasciatore in Siria. Il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi di Sant’Agata, ha sottolineato che l’invito a espellere gli ambasciatori siriani e a richiamare i rappresentanti diplomatici a Damasco è «in questo momento oggetto di concertazione tra Paesi europei».
Cina. Il partito comunista fa rimuovere con le gru le croci dai tetti delle chiese perché «troppo vistose»
marzo 4, 2014 Leone Grotti
Il partito comunista cinese ha cominciato a rimuovere dalla sommità delle chiese le croci perché «troppo vistose». È quanto accaduto settimana scorsa nella provincia costiera di Zhejiang dove più di 200 persone inviate dal governo locale del distretto di Yuhang con l’aiuto di una gru hanno rimosso la croce da una chiesa protestante.
«CROCE DEMOLITA». «Non ci hanno neanche avvisato: sono arrivati e hanno demolito la croce in 20 minuti», ha dichiarato il pastore Sheng al gruppo che monitora la libertà religiosa in Cina, ChinaAid. «Ci hanno detto che la croce è troppo vistosa e ce ne hanno fatto mettere una piccolina sulla facciata della chiesa. Hanno aggiunto che la rettifica della posizione della croce è stata comandata dalle autorità. Ma la croce non aveva bisogno di essere rettificata in alcun modo».
CHIESA “UFFICIALE”. Nella stessa provincia, sono state rimosse altre due croci e un’altra nella provincia di Anhui. In Cina la persecuzione dei cristiani non è una novità ma questa volta ad essere colpite sono state delle chiese del Movimento delle tre autonomie, la congregazione religiosa “ufficiale” voluta da Mao Zedong e che deve insegnare, più che il verbo di Gesù, quello del Partito. Pechino consente una ristretta e monitorata libertà di culto solo alle congregazioni protestanti che si iscrivono al Movimento delle tre autonomie, mentre arresta e disperde i fedeli di comunità sotterranee.
Nella Contea di Nanle (Henan) le autorità locali hanno arrestato di recente il pastore della chiesa e 20 fedeli protestanti, nonostante fossero cristiani “ufficiali”.
ATEISMO NECESSARIO. Anche se un membro del partito comunista cinese ha di recente affermato che «il governo apprezza l’aiuto della Chiesa», la verità è che l’ateismo è ancora un requisito necessario per entrare a far parte del partito comunista e del governo e le religioni vengono tollerate se non interferiscono con i valori del comunismo.
Non a caso il vescovo di Shanghai Ma Daqin è stato arrestato nel 2012, ed è tutt’oggi recluso, per aver annunciato il giorno dell’ordinazione che avrebbe abbandonato l’Associazione patriottica, il surrogato comunista della Chiesa cattolica.
INCUBO CINESE. A un anno dalla nomina di Xi Jinping come nuovo presidente del paese e segretario del partito comunista, la repressione di ogni tipo di libertà in Cina è aumentata. Il “sogno cinese”, lo slogan coniato da Xi, si sta tramutando per il suo popolo in un incubo: come riportato da Chinese Human Rights Defenders, infatti, da marzo 2013 a marzo 2014 gli arresti e le sparizioni forzate di attivisti sono addirittura triplicati rispetto al 2012, risultando più severe di quelle del 2008, quando a Pechino si tennero le Olimpiadi, e le peggiori dopo quelle degli anni ’90.
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In città: Sì della Regione alla legge contro la violenza sulle donne. [ corruzione morale assoluta, la teoria del gender, farà collassare la Chiesa nella apostasia ed aprirà il dominio dei satanisti sul pianeta! ] tra gli obiettivi del testo anche la prevenzione e la promozione della cultura del rispetto. Accolti gli emendamenti a firma Tarzia, che hanno eliminato i termini che rimandavano alla teoria del gender di R. S. Soddisfazione, da parte del consigliere d’opposizione Olimpia Tarzia, vice presidente della commissione Cultura della Regione e presidente del Movimento PER, per l’accoglienza degli emendamenti presentati, «finalizzati a eliminare i termini che rimandavano alla teoria del gender», e che hanno consentito di «liberare la legge dalla malcelata ideologia che surrettiziamente apriva al mondo lgbt». Approvati anche gli emendamenti presentati da Tarzia che estendono la collaborazione con tutto l’associazionismo di volontariato e quelli che eliminavano l'attribuzione della violenza solo agli uomini, come prevedeva il testo base, «evitando così una legge “sessista” e discriminatoria al contrario». Eppure al voto finale Tarzia si è astenuta. Il motivo: il no dell’Aula a due emendamenti relativi all’istigazione all’aborto e alla pratica dell’utero in affitto quali forme di violenza. Il bilancio, per la presidente di PER, è comunque positivo: «Ritengo - afferma - che sia stata una grande vittoria, culturale prima ancora che politica». 7 marzo 2014
I russi ormai hanno capito il «giochino» dell’Europa
marzo 4, 2014 Riccardo Ruggeri
Tratto da Italia Oggi – La Libia era un paese stabile, ora ha i tagliagola. Si voleva abbattere il losco Assad, si è rafforzato al Qaeda. Le nostre élite fanno paura
Confesso un pregiudizio. Quando leggo Bernard-Henri Lévi un brivido mi percorre la schiena, temo che Hollande, Cameron, Obama, seguendo le sue ridicole elucubrazioni politico-filosofiche, si buttino in una delle loro tante guerre idiota. Cominciò con Gheddafi, proseguì con Assad, ai primi moti in Ucraina, BHL si schierò contro Putin, fomentando l’Europa perché «proteggesse» i rivoltosi. Intendiamoci, BHL resta un dandy annoiato, dalla camicia bianca sempre sbottonata, il classico intellettuale elitario inutile, presto si dimenticherà degli ucraini, ma il problema resta, ed è pericoloso. Specie se il dossier è, come è, nella mani delle inette leadership occidentali, e dei burocrati di Bruxelles. Ora l’ha preso in mano Putin, sarà pure uno sgradevole maschio alfa, però ha una lucidità politica che manca ai tre.
Non è necessario essere esperti di politica internazionale per capire che la crisi ucraina, sotto gli occhi spietati delle televisioni e dei social network, altro non è che lo scontro di etnie diverse che si combattono fin dal XVI secolo. Le province orientali russe non cederanno mai la propria autonomia a Kiev, che loro associano agli odiati galiziani, accusati di essersi aggregati alla Germania nazista, e che ora si spacciano per europeisti. Lo stesso, anzi di più, vale per la Crimea, che fu «regalata» dall’Urss all’Ucraina nel 1954, tramite l’ucraino Nikita Krushev: la cessione avvenne durante una sua terribile sbornia di vodka.
Per fortuna, in politica, dopo l’iniziale ubriacatura di parole alte e nobili, in cui noi primeggiamo, si torna alla sintesi: «pace o guerra, ma chi paga»? Curiosi questi ucraini filo europei, campano da sempre a spese della Russia (dazi favorevoli e gas) ma cercano la loro «identità» in Europa, a spese nostre. Sono falliti, hanno 70 miliardi di debiti. Appena Putin ha congelato i finanziamenti, si sono precipitati a Bruxelles a chiedere quattrini, 35 miliardi di sull’unghia (pro-memoria per Renzi: si opponga, dovremmo accollarci il 17,9% di tale somma, siamo già esposti per 5 miliardi che forse non vedremo mai più).
Come ha detto l’ex ambasciatore Stanevskiy a Michele Pierri (Formiche 1° marzo) i russi ormai hanno capito il «giochino» dell’Europa: adesione significa sposare un modello economico che crea disoccupati, la pagherebbero gli ucraini di etnia russa, questi avendo colà i parenti si riverserebbero in massa in Russia. I russi hanno già pagato a caro prezzo l’adesione delle Repubbliche baltiche all’Europa: hanno dovuto prendersi gli «esuberi» e gli «esodati», il 15% della popolazione. Ora si sono stufati: a loro i costi della «ristrutturazione», agli occidentali fatturato e dividendi. Stanevskiy osserva che l’Europa è una curiosa democrazia selettiva: «difende, giustamente, i gay e i rom ma non le centinaia di migliaia di espulsi dalla Repubbliche baltiche solo perché di origine russa». Che rispondergli? Il razzismo è una brutta bestia, sempre.
Auguriamoci che Putin, l’unico leader politico vero sulla scena mondiale (mi secca riconoscerlo), continui a mantenere l’attuale atteggiamento da gatto soriano, con questi soldati muti e umili (senza mostrine e canna del fucile verso terra) e colloqui solo con Merkel, l’unico leader affidabile. Dalle rivoluzioni si esce o con una guerra civile con vincitori e vinti (sicuri che ci convenga?) o con una separazione (secondo Sergio Romano, in quattro: Leopoli, Kiev, russofoni, Crimea). Non dimentichiamo che la Crimea e l’Ucraina russofona sono il «giardino di casa» di Putin, come Cuba lo era per Kennedy. A volta la soluzione è nella carta geografica.
Guardiamoci indietro. Quando le leadership euro-americane giocano alla geopolitica lo schema è ripetitivo: la rivoluzione inizia in un clima di rivolta studentesca alto borghese, di «occupy piazze», dopo i primi successi entrano in campo i violenti (in questo caso i paramilitari nazistoidi che si ispirano a Stefan Bandera), il controllo della situazione passa a costoro, il finale è identico: sconfitta dell’Occidente. La Libia era un paese «benestante» e pacifico, dopo l’intervento euro-americano è un covo di tagliagole, si voleva abbattere il «losco» Assad e si è rafforzato Al Qaeda, che ora sta infettando Medio Oriente e Africa. L’Iraq? Gli americani si mossero falsificando i dati, non conoscevano nulla del Paese, nessuna idea avevano sul «dopo Saddam». Lo stesso è avvenuto in Afghanistan. Giocano alla guerra con la mentalità dei soldatini di piombo. Poco prima della ripresa di Obama, in jeans, che parla con Putin, minacciandolo, hanno proiettato un filmato ove Obama e Biden facevano jogging nei corridoi della Casa Bianca per sponsorizzare l’orto di Michelle. Che tristezza.
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Famiglia: Manuale di autodifesa dall'aggressione del gender nelle scuole. Il Forum famiglie scende in campo. Francesco Beleltti: l'iniziativa nata dall'esigenza dei genitori di non essere estromessi dalle scelte educative nei confronti dei propri figli di Giovanna Pasqualin Traversa (Agenzia Sir). Mentre avanza nelle scuole italiane l’offensiva dell’ideologia del “genere” con gli opuscoli “Educare alla diversità” e le diverse iniziative collegate, il Forum delle associazioni familiari dell’Umbria corre ai ripari e predispone un manuale per genitori con figli da 0 a 18 anni, intitolandolo “Dodici strumenti di autodifesa dalla teoria del gender”. Indicazioni pratiche contro il rischio indottrinamento, come verificare i piani di offerta formativa prima dell’iscrizione scolastica, tenersi informati sui contenuti proposti, segnalare eventuali abusi al dirigente scolastico o addirittura denunciare, in alcuni casi, il verificarsi di veri e propri episodi di violenza privata nei confronti dei figli. Francesco Belletti, presidente nazionale del Forum, spiega che è in corso una discussione su come rilanciare a livello nazionale uno strumento «che riflette l’esigenza dei genitori di non essere estromessi dalle scelte educative nei confronti dei propri figli», e sottolinea che la scuola «ha oggi bisogno di una nuova alleanza educativa tra tutte le sue componenti»; di una «coprogettazione» in cui «non può essere ignorato il punto di vista dei genitori» ai quali l’articolo 30 della Costituzione «attribuisce il diritto-dovere di educare i figli». Per Belletti «sono da respingere iniziative che arrivino dall’alto con la vecchia logica della circolare ministeriale». Sul tema dell’identità sessuale e dell’educazione alla sessualità, avverte, «non si può viaggiare per ricette approssimative. Il fatto stesso che alcuni di questi percorsi chiedano ai docenti di uscire dall’aula, e il materiale venga gestito dalle associazioni di riferimento senza la custodia di chi è titolare della responsabilità educativa, dice che si tratta di un’iniziativa ideologica». Del progetto umbro abbiamo parlato con Simone Pillon, responsabile del Forum regionale e consigliere nazionale della Commissione relazioni familiari e diritto.
Come nasce questo “manuale” di autodifesa?
Nasce in risposta alla necessità di molti genitori, emersa un mese fa in un convegno a Collevalenza, di avere indicazioni pratiche su come fronteggiare questa emergenza, insieme a diverse segnalazioni di quello che sta accadendo in alcune scuole. Dodici punti che tentano di tenere insieme l’alleanza con la scuola ma anche la libertà di scelta educativa dei genitori.
In concreto, che cosa vi è stato segnalato?
Anche qualche episodio di violenza privata. Proprio qualche sera fa, nel corso di un incontro a Perugia, una mamma ha raccontato che con la minaccia di un brutto voto o di una bocciatura, la figlia quattordicenne è stata costretta, insieme ad altri compagni, ad assistere ad una “lezione” sul “gender” e a vedere spezzoni di film pornografici, nonostante avesse manifestato il desiderio di non farlo. A mio avviso ci sono tutti gli estremi per una denuncia di violenza privata.
Come è stata la recezione del vademecum?
Il Forum nazionale sta studiando come assumerlo, e anche la Manif pour tous ci ha chiesto di utilizzarlo, ma abbiamo avuto una sorprendente diffusione anche in Spagna.
Che cosa c’è dietro l’iniziativa dell’Unar, protagonista assoluta della campagna pro gender?
Non certo il rispetto del diverso o la necessità di superare le discriminazioni, bensì la volontà di imporre un’ideologia mascherandola come difesa dei diritti, lotta contro il bullismo e la violenza. Basta che una persona riesca a fare passare in Consiglio d’istituto l’iniziativa come meritevole, e il gioco è fatto, anche perché il contenuto delle “lezioni” è sempre lasciato all’iniziativa di chi le svolgerà. Interpellato sui motivi per i quali l’Arcigay avesse tenuto corsi di questo tipo, un preside ha ammesso di non averne verificato i contenuti.
Come intervenire?
Anzitutto con l’informazione e la formazione, smascherando queste manovre e affermando la verità: l’ideologia di “genere” è fondata su falsi presupposti di carattere antropologico, scientifico e morale. Una volta consapevoli della posta in gioco, i genitori sono i primi a mobilitarsi. Per questo, il 23 marzo terremo un incontro interregionale a Perugia, nel corso del quale svilupperemo, con l’aiuto di esperti, un discorso multidisciplinare: antropologico, scientifico, giuridico e teologico. Ci arrivano richieste da tutta Italia, da genitori e docenti. E non si può più perdere tempo.
Che risposta ha avuto dalla Chiesa locale?
Dal cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti viva soddisfazione e pieno appoggio. Potrei parlare di una “santa condivisione”. Il problema però non riguarda solo i cattolici. Ieri alcuni genitori “agnostici” ci hanno avvertito che sul sito del Miur, la maschera per le iscrizioni scolastiche online prevede, oltre alla voce “genitore 1” e “genitore 2”, che per il primo sia obbligatorio specificare il sesso, per il secondo si possa scegliere l’opzione “annulla” e procedere oltre.
Secondo lei, i genitori hanno ancora fiducia nella scuola?
La gente era abituata a fidarsi, anche se forse con eccessive deleghe in bianco. Oggi percepiamo che molti genitori si sentono “traditi” dalla scuola, si sta diffondendo il sentimento di una fiducia malriposta. È anche vero che alcuni docenti ci riferiscono di avere tentato una battaglia contro l’ideologia “gender” ma di essere stati lasciati soli, sia dai colleghi, sia dai genitori, probabilmente non consapevoli della posta in gioco.
6 marzo 2014
Per non dire di Che Guevara, un tagliagole
marzo 6, 2014 Redazione
Tratto da Italia Oggi - È morto in esilio, all’età di 95 anni, il dissidente cubano Huber Matos (nella foto). Aveva partecipato alla rivoluzione. Il 6 gennaio 1959 entrarono all’Avana, a capo dell’Esercito ribelle, tre persone: Fidel Castro, Camilo Cienfuegos e, appunto, Matos.
Presto però si trovò in disaccordo con Castro sull’abbandono della Costituzione democratica e progressista del 1940 e sull’eliminazione delle elezioni libere. Entrambi questi punti erano nel programma della guerriglia. Più che opporsi frontalmente, Matos si ritirò a vita privata scrivendo una lettera molto rispettosa «al compagno Fidel» nella quale diceva: «Non voglio diventare un ostacolo alla rivoluzione».
Le reazioni di Castro e di Guevara furono rabbiose. Matos venne arrestato e, condannato per «tradimento», passò vent’anni in carcere prima di essere esiliato. E pensare che ci sono ancora persone che guardano con simpatia a Castro, dittatore sanguinario. Per non dire del Che, un tagliagole.
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Netanyahu, [ tutti sanno della Arabia Saudita, ma, tutti tacciono! perché, tu chiami ipocriti gli altri, quando tutti sanno, che, è la Arabia SAudita che gestisce la galassia jihadista? e anche tu come ipocrita taci.. ma, questo non ti gioverà! ] Ancora strage in Nigeria. Padre Lombardi: «Orribile violenza». La preoccupazione del portavoce vaticano per il nuovo attacco che ha colpito il Nord del Paese: «Una situazione drammatica. Preghiamo per le vittime e speriamo che i responsabili trovino vie per uscirne» di R. S. È ancora strage di cristiani nella Nigeria settentrionale, dove nella notte tra sabato e domenica, nel villaggio di Izghe, sono morte oltre 100 persone, in un attacco attribuito a miliziani del movimento estremista islamico Boko Haram. «Una situazione drammatica di terribile e orribile violenza - ha commentato il portavoce vaticano padre Federico Lombardi -, che colpisce tantissimi innocenti tra cui molti cristiani». A raccontare la vicenda, un testimone, a cui ha dato voce la stampa, secondo il quale gli autori dell’azione terroristica, camuffati con uniformi delle forze di sicurezza, avrebbero radunato gli abitanti in un unico luogo prima di cominciare il massacro. I miliziani, riferisce il testimone, sarebbero anche andati in cerca delle loro vittime casa per casa, bruciando alcune abitazioni e saccheggiando vari negozi prima di abbandonare il villaggio. Centinaia di civili sono stati costretti alla fuga. Nel villaggio, secondo le prime ricostruzioni, non erano presenti uomini delle forze di sicurezza, malgrado nello stato di Borno sia in vigore da maggio dello scorso anno uno stato d’emergenza, con frequenti operazioni militari contro gli islamisti. «Preghiamo per le vittime - l’invito di padre Lombardi - e speriamo che i responsabili trovino le vie per fermare tanta assurda violenza». 17 febbraio 2014
Venezuela. Attaccate chiese «anche durante la Messa», distrutti tabernacoli, rubate offerte
marzo 11, 2014 Radio Vaticana
Tratto da Radio Vaticana - Diverse chiese sono state investite dagli atti di violenza verificatisi negli ultimi giorni in Venezuela: la notizia è stata data da mons. Victor Hugo Basabe, sottosegretario della Conferenza episcopale del Venezuela, parlando ai media. Secondo le informazioni inviate all’agenzia Fides, il sottosegretario ha detto che “alcune chiese che si trovano nei luoghi dove la conflittualità è stata alta, sono state attaccate da gruppi violenti”, anche “in piena Messa”. Ha citato quindi la chiesa di Santa Barbara a Mérida, dove gruppi irregolari hanno fatto irruzione mentre si celebrava la Messa. Inoltre le forze dell’ordine pubblico hanno aggredito un sacerdote, padre José Palmar, durante una marcia a Maracaibo, il 19 febbraio.
Mons. Rafael Conde, vescovo della diocesi di Maracay, in un comunicato pervenuto a Fides ha denunciato gli atti sacrileghi e di vandalismo accaduti nella parrocchia di Nostra Signora di La Candelaria a la Otra Banda de La Victoria, nel comune di Ribas, nello stato di Aragua, dove è stato distrutto il tabernacolo, gettate in terra le ostie consacrate, rubato l’impianto stereofonico della chiesa e danneggiata la nicchia del Cristo crocifisso per sottrarre la cassetta delle offerte. Mons. Conde ha riferito anche di un altro atto vandalico avvenuto nella parrocchia di La Candelaria a Maracay. “L’insicurezza ci riguarda tutti, non distingue, non chiede, siamo tutti sottoposti a queste violenze” ha commentato. Ieri si è registrata un’altra vittima, a Tachira: uno studente di 24 anni.
Il Paese è diviso e mentre il presidente Maduro ha convocato un terzo “dialogo di Pace”, l’opposizione è ferma a non voler partecipare. Ieri sera il Segretario generale dell’Oea (Organizzazione degli Stati Americani), José Miguel Insulza, ha detto alla stampa internazionale che la Chiesa cattolica potrebbe essere la mediatrice per portare avanti un vero dialogo di pace e risolvere la terribile situazione che il Venezuela sta vivendo da un mese. (R.P.)
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Netanyahu, irresponsabile ignorare Iran. [ e perché, è responsabile ignorare la Arabia SAudita? sono tutti assassini seriali. maniaci religiosi, sharia imperialismo.. ed anche tu sei un ipocrita, se, tu pensi al tuo interesse personale, invece, che pensare alla verità, perché, tu non puoi vedere, tutto il percorso delle radici occulte del male, quindi tu ignori il tuo vero pericolo! ] Il premier israeliano mostra armi a bordo navi intercettata. 10 marzo, #EILAT, [] "La volontà di ignorare la vera politica dell'Iran è da irresponsabili". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu alla stampa internazionale a cui ha mostrato il carico della nave proveniente dall'Iran intercettata di fronte alla costa del Sudan. "Quelli che cadono in questo inganno - ha aggiunto - devono svegliarsi". "Ho sentito poche condanne da parte della comunità internazionale sull'episodio della nave: e' l'epoca dell'ipocrisia".

contratto solenne Saudi Arabia

contratto solenne ed ETERNO con, il king Saudi Arabia ]: 1. se, tu rinunci, alla Sharia, e mi dai: 2. la madiana, e la Idumea (gr. ᾿Ιδουμαία) fino alla proiezione del falso monte Sinai, fino al mare.. 3. io ti distruggo volentieri l'abominevole stato massonico di Israele, della falsa democrazia massonica, senza sovranità monetaria, 4. faccio il Regno di Palestina, raccolgo tutti i palestinesi del mondo! 5. faccio una alleanza eterna con te, e ti restituisco la sovranità monetaria, a te e a tutto il mondo! [ e poi, io voglio vedere chi sarebbe così scemo, soltanto, da pensare di volerti fare del male! ]
politicalUniusREI
king Saudi Arabia mio amico -- lol. ovviamente Darwin ha anche detto: che, Obama Gender è un prodotto OGM della Spa, Monsanto! lol. ... ma, tu vedi, nelle mani di che balordi Bidenberg, Rothschild il fariseo, il vero super satanista, ha dato il potere!che cosa, io ti dicevo prima, circa degli ignoranti? li senti come sbraitano? quando loro non capiscono qualcosa, gridano, per fare capire, agli ingenui, che, loro sono dotti, che, loro hanno la scienza, ed invece, sono un nulla, che non hanno capito: proprio niente! .. ed infatti, nessuno di loro avrebbe il coraggio, per dire a me: io sono Bush, e credo, che, tu sbagli, per questo motivo, ecc.. e il perché, te lo dico io: "loro non hanno un motivo valido contro di me!" lol. ecco perché, Darvin aveva ragione, quando, lui ha detto, che, i satanisti Bush e Kerry sono due scimmie!
Ma, chi è lorenzojhwh Unius REI? lui ha le idee fin troppo chiare! « Verum, sine mendacio certum et verissimum, quod est inferius, est sicut quod est superius, et quod est superius, est sicut quod est inferius: ad perpetranda miracula rei unius. Et sicut omnes res fuerunt ab uno, mediatione unius; sic omnes res natae fuerunt ab hac una re, adaptatione. Pater eius est sol, mater eius luna; portauit illud ventus in ventre suo: nutrix eius terra est. Pater omnis telesmi totius mundi est hic. Vis eius integra est, si versa fuerit in terram. Separabis terram ab igne, subtile a spisso, suaviter cum magno ingenio. Ascendit a terra in coelum, iterumque descendit in terram, et recipit vim superiorum et inferiorum. Sic habebis gloriam totius mundi. Ideo fugiat a te omnis obscuritas. Hic est totius fortitudinis fortitudo fortis; quia vincet omnem rem subtilem, omnemque solidam penetrabit. Sic mundus creatus est. Hinc erunt adaptationes mirabiles, quarum modus hic est. Itaque vocatus sum Hermes Trismegistus, habens tres partes philosophiæ totius mundi. Completum est quod dixi de operatione solis. »
« Il vero senza menzogna, è certo e verissimo... Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una. E poiché tutte le cose sono e provengono da una, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento. Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l'ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice. Il padre di tutto, il fine di tutto il mondo è qui. La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in terra. Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso dolcemente e con grande industria. Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori. Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l'oscurità fuggirà da te. È la forza forte di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida. Così è stato creato il mondo. Da ciò saranno e deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui. È perciò che sono stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo. Completo è quello che ho detto dell'operazione del Sole. »
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e se qualcuno volesse fare una recensione su di me? Giudicate da voi stessi, se gli sarebbe possibile questa operazione! Tutto lo spam del NWO vs di me Unius REI lorenzojhwh
http://www.radiopaniekzaaierwebradio.com/video/lorenzo-jhwh-2of2-miracula-rei-unius-king-of_0:04:30__FIyxoHBicfg.html
[ tutto il crimine, più abietto, della storia del genere umano, fatto commettere, alla LEGA ARABA, da Obama GENDER GMOS, sotto egida Onu meda Amnesty sharia nazi.. ] A Faisalabad manifestazione a tutela dell'universo femminile. Le vittime preferite della violenza in Pakistan FAISALABAD. «Il Governo deve approvare nuove leggi a tutela delle donne, in particolare nei casi di violenza. domestica o per gli abusi commessi dalla "macchina dello Stato", come avviene in carcere quando sono i rappresentanti delle istituzioni a macchiarsi dei peggiori crimini». È quanto hanno chiesto i manifestanti che hanno aderito alla Campagna del nastro bianco, che si è tenuta lo scorso 6 marzo a Faisalabad, nel Punjab. Un'iniziativa intitolata. «Tempo di agire per mettere fine alla violenza contro le donne», indetta a due giorni di distanza dalla festa internazionale della donna dell'8 marzo. Centinaia di persone, provenienti da comunità diverse del Pakistan, così come da differenti estrazioni sociali e confessionali, hanno voluto rispondere all'appello lanciato dagli attivisti di Peace and Human Development (Phd Foundation), Association of Women for Awareness & Motivation (Awam) e Adara Samaji
Behbood (Asb), realtà da sempre in prima fila nella tutela dei diritti umani. I dimostranti indossavano nastri bianchi, come simbolo della ribellione alla violenza contro le donne. Molti i canti e gli slogan contro gli abusi verso l'universo rosa, che si ripetono con troppa frequenza in tutto il Paese. Le persone in piazza hanno chiesto all'esecutivo e al Parlamento di prendere misure concrete. Nel mirino anche le discriminazioni basate sul genere e tutte le diverse forme di violenza — fisica, sessuale, emozionale, economica — che si verificano in famiglia, il più delle volte in un clima di totale omertà. «La campagna — ha spiegato Suneel Malik, direttore di Phd Foundation — intende sensibilizzare soprattutto gli uomini, chiamati a sradicare ogni forma di violenza sulle donne. È una violazione gravissima ai diritti umani, ma che troppo spesso e con grande dispiacere viene accettata senza battere ciglio ed è anche per questo che molte vicende non emergono e passano sotto silenzio. Vengono considerate parte integrante della cultura e del destino, delle donne anche a causa dell'inerzia dello Stato». Gli fa eco Nazia Sardar, direttore di Awam, secondo cui «in Pakistan i casi di prevenzione e repressione degli abusi sono più problematici, perché non vi è un monitoraggio costante ed efficiente. Per questo il Governo è chiamato ad attuare un sistema migliore di controllo, vegliando sull'applicazione, delle normative in materia». In particolare, in Pakistan, è un fenomeno abbastanza diffuso lo stupro di ragazze e bambine delle minoranze religiose. Le donne cristiane sono un obiettivo privilegiato, perché le più vulnerabili e indifese. La maggior parte dei casi non viene nemmeno denunciato alla polizia e, quando accade, spesso gli autori delle violenze restano impuniti. Ed è tuttora vivo nella comunità cristiana il recente caso di Sumbal, la bimba cristiana di 5 anni, vittima di violenza perpetrata da un gruppo musulmani in una strada di Lahore.
 Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo amen. I.V. B. +. Amen! Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni: DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF! IN NOMINE PATRIS, ET FILII ET SPIRITUI SANCTO +. Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen! Yitzchak Kaduri, [ quando la merda di Obama GENDER, sarà entrata nella Chiesa Cattolica, cioè, la grande e definitiva apostasia: ( finirà il millenarismo ) poi, inizierà il tempo di satana e saranno momenti angosciosi.. . perché, satana sarà liberato dall'abisso per camminare sulla terra! ti giuro nel nome di Gesù: non avrò pietà per questi traditori! ] ordine esecutivo 11110 Unius REI [ open letter to Rothschild: "cosa è questa merda tua?" ] Solidarietà del Vescovo Rustenburg, con le famiglie dei lavoratori in sciopero, in Sud Africa. Con i minatori contro la piaga della USURAordine esecutivo 11110 Unius REI notizia del 2014-01-10 20:06:37 [ criminal satanic Obama Gender 666 ] In piazza a Roma per la famiglia e la libertà di espressione. In piazza per garantire la libertà di espressione e preservare matrimonio e famiglia. Questo sabato alle 15.30 in piazza Santi Apostoli a Roma la Manif pour tous Italia organizza una manifestazione con l'adesione di tutte le associazioni cattoliche impegnate nella difesa della famiglia e contro la proposta di legge Scalfarotto sul contrasto all'omofobia, definita una "legge bavaglio". Al microfono di Paolo Ondarza il portavoce dell'organizzazione Filippo Savarese:
R. - Noi saremo in piazza per dire che il decreto legge Scalfarotto contro l'omofobia lede questo principio - libera espressione delle opinioni -, perché sostanzialmente andrà a punire coloro i quali credono che il matrimonio sia l'unione esclusiva tra un uomo ed una donna. D. - Voi riproponete l'esperienza della Manif pour tous, il movimento francese sorto dopo l'approvazione della legge contro l'omofobia. Lì, si è verificata questa imposizione di un pensiero unico? R. - Si è verificata in toni drammatici. Manif pour tous ha per logo una famiglia stilizzata tinta di rosa. Ecco, al giorno d'oggi, chi gira in Francia, a Parigi, per la strada, con una maglietta con quel logo addosso, viene fermato dalla gendarmeria e se non si toglie la maglietta - che è considerata ormai un motivo politico - viene condotto in questura e riceve la sanzione tipica di chi manifesta senza l'autorizzazione. Questa è un'estremizzazione da contrastare e bisogna far di tutto perché in Italia non si instauri questo clima di pensiero dominante che, volendo evitare delle discriminazioni, ne crea di reali e molto peggiori.
D. - Quando lei dice: "Chi gira con questa maglietta", si riferisce ad un caso che è accaduto: una persona che girava con una maglietta rappresentante appunto questa famiglia – padre, madre con i due bambini - è stata fermata ...  R. - È possibile trovare delle cronache in Rete ...
D. - Ma, si sono verificati altri casi nel momento in cui lei dice: "Chi gira anche oggi con questa maglietta"?
R. – Sì, si sono verificati dei casi: un ragazzo è stato fermato, il papà di una famiglia che stava passeggiando per il parco è stato fermato dalla gendarmeria, la quale gli ha chiesto di togliersi questa maglietta. Ma, questa stessa immagine era stata usata da un importante istituto di credito per promuovere una polizza per le famiglie. Qui, si usava questo logo in modo neutro. Questa banca è sta accusata di comportamento omofobico. È iniziata una gogna mediatica, e la banca ha dovuto ritirare questa immagine dal proprio sito. È un po' come il "caso Barilla" in Italia. D. - È paradossale, anche perché Manif pour tous vuol dire proprio Manifestazione per tutti, cioè consentire a tutti di potersi esprimere, non imporre un pensiero unico ... R. - Perché noi crediamo che le ragioni che sosteniamo siano ragioni di natura antropologica, e la ragione umana può aderire a queste argomentazioni qualunque siano le convinzioni e le strutture politiche, religiose. Ne è la prova il fatto che moltissime persone di orientamento omosessuale condividono questa nostra posizione. All'evento parteciperà il presidente di Homovox, un'associazione di omosessuali francese, per dire che quello che sta accadendo non è espressione di un'unica comunità di omosessuali o altre categorie simili, ma è un movimento ideologico che riguarda soltanto una piccola parte.
D. – Dunque, una manifestazione laica che coinvolge tante sigle; prima citavamo Homovox, ma non sarà la sola
R. - Non sarà la sola, tant'è vero che in Francia le manifestazione erano caratterizzate dal fatto che i partecipanti brandivano non la Bibbia, ma il Codice civile che riconosceva la natura reale del matrimonio nella società. Quando noi diciamo che la famiglia è una società naturale fondata su un uomo ed una donna, non citiamo la Bibbia ma citiamo la Costituzione italiana all'articolo 29. Quindi, sicuramente le religioni, la filosofia, gli studi antropologici danno un sostegno, possono dare una comprova, ad un fatto che, però, per natura e per ragione può essere comprensibile a chiunque.
D. - Secondo quel diritto naturale che però oggi si tende a sovvertire in nome di una nuova teoria che ha tutte le caratteristiche di un'ideologia, quella del gender ...
R. - Sì, ha tutte le caratteristiche di una dittatura, perché l'aspetto più tragico dell'ideologia del gender non è tanto e non solo nei contenuti - che sono deprecabili perché negano il fatto evidente che le presone sono divise in maschi e femmine - ma soprattutto nei metodi che sono del tutto impositivi. Basti pensare che uno dei cavalli di battaglia di chi sostiene l'ideologia del gender è quella di indottrinare i giovani - i giovanissimi - fin dalle scuole dell'infanzia, addirittura, con questi nuovi concetti che non hanno alcuna base scientifica - ma solo puramente ideologica - violando il diritto veramente sacro di ogni famiglia di scegliere liberamente l'indirizzo educativo dei propri figli. Questo è tragico!
Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2014/01/11/in_piazza_a_roma_per_la_famiglia_e_la_libert%C3%A0_di_espressione/it1-762980
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criminal satanic Obama Gender ] Vescovi Triveneto contro il "gender". Mons. Moraglia: differenza uomo-donna ricchezza sociale. Una posizione forte a sostegno della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna. In occasione della "Giornata per la vita", che ricorre domani 2 febbraio, i vescovi delle 15 diocesi del Triveneto hanno preparato una nota pastorale che sottolinea le emergenze legate alla famiglia e alla vita. Nel testo, vengono evidenziate anche le ragioni per le quali reputano "inaccettabile" l'ideologia del gender. Filippo Passantino ne ha parlato col presidente della locale Conferenza episcopale, mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia:
R. - I vescovi del Triveneto, guardando un po' a tutte le situazioni che contrastano o rendono difficile la vita, hanno anche voluto guardare la tematica educativa, prendendo spunto proprio dalla frase del Papa: "Il compito educativo è una missione chiave", perché noi riteniamo che nell'educazione si giochi il futuro della nostra società. Il cuore del documento può essere considerato la frase di Papa Francesco, anzi potremmo dire due: una, tratta dalla Lumen Fidei numero 52, dove si parla della famiglia come dell'unione stabile dell'uomo e della donna nel matrimonio, nasce dal loro amore, nasce dal riconoscimento e dall'accettazione della bontà della differenza sessuale, per cui i coniugi possono unirsi in una sola carne. La seconda, tratta dall'Evangelii Gaudium, numero 66, dove si parla proprio della famiglia come della cellula fondamentale della società, luogo dove si impara a convivere nella differenza e ad appartenere agli altri.
D. - Quale aspetto della teoria del gender è incompatibile con la dottrina cristiana?
R. - Quello che ha ribadito anche la Santa Sede nei colloqui di Ginevra, dove la delegazione vaticana ha parlato con il Comitato Onu per la Convenzione dei diritti del Fanciullo e dove, appunto, la delegazione della Santa Sede, per bocca dell'arcivescovo Tomasi, affermava il rifiuto di una teologia del gender, che nega di fatto il fondamento oggettivo della differenza e complementarietà dei sessi, divenendo anche fonte di confusione sul piano giuridico. Questa, potremmo dire, è un'altra luce che ha illuminato la riflessione dei vescovi del Triveneto.
D. - Un altro aspetto del documento è la necessità di affermare i termini "madre" e "padre", che in alcune occasioni, e anche in Veneto, si è cercato di cancellare…
R. - E' espressione di una sensibilità e cioè la libertà di educare da parte dei nostri genitori, che devono essere informati, che vogliono essere informati giustamente circa tutto quello che viene proposto in un progetto educativo ai loro figli. Noi vescovi ci siamo mossi proprio ritenendo quella frase dell'Evangelii Gaudium di Papa Francesco, in cui il Santo Padre dice che nessuno può esigere da noi vescovi che la religione sia relegata in sacrestia, nell'intimità delle persone, senza alcuna influenza sulla vita sociale e nazionale e senza preoccuparci per la salute delle istituzioni e delle società civili, senza esprimerci sugli avvenimenti che interessano i cittadini. Quest'altro punto è stato per noi fondamentale, è stato per noi una riflessione importante proprio pensando di offrire qualcosa di bene alla nostra società, per un confronto e anche per guardare con più fiducia al futuro.
Ultimo aggiornamento: 1° febbraio
Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2014/01/31/vescovi_triveneto_contro_il_gender._mons._moraglia:_differenza/it1-769050
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criminal satanic Obama Gender Gmos Monsanto Spa ] Ue: al voto il rapporto Lunacek per i diritti Lgbt. La protesta corre online. "Un voto che mette in discussione la credibilità del Parlamento Europeo". Così Luca Volontè, già presidente del Partito Popolare Europeo, alla vigilia del voto di oggi a Bruxelles, senza dibattito in aula, sulla relazione Lunacek per la promozione dell'agenda gay-Lgbt nelle politiche Ue. Contro il testo, che ricalca il rapporto Estrela già bocciato dall'Europarlamento, sono state già raccolte sul sito citizengo.org quasi 190mila firme. Quale il contenuto della relazione? Paolo Ondarza lo ha chiesto a Luca Volontè:
R. – E' una road-map, a livello europeo, per proteggere i cosiddetti diritti delle persone omosessuali. Si invitano i Paesi membri ad adottare un vero e proprio matrimonio tra persone dello stesso sesso, a dare libero accesso all'adozione e alla fecondazione in vitro e alla maternità surrogata per queste coppie, ad introdurre norme che possano azzerare ogni tipo di critica nei confronti non dell'omosessualità, ma della ostentazione di essa attraverso la ideologia Lgtb, da parte di tutti coloro che pensano che il dato sessuale maschio-femmina, la complementarietà maschio-femmina sia l'unica – sinora – base certa sulla quale si è evoluta la civiltà.
D. – Qualora la relazione Lunacek venisse votata, e quindi passasse, che effetti ci sarebbero?
R. – Di fatto, come tutte le risoluzioni avrebbe l'effetto di raccomandazione: certamente, ogni Paese sarà libero di adottare questa risoluzione. Tuttavia rimane un grande sconcerto per l'uso del prezioso tempo del Parlamento europeo su queste materie.
D. – Il rapporto Lunacek mira anche a dare direttive in ambito di istruzione, quindi di educazione scolastica, in ambito medico-sanitario, nell'ambito dell'informazione, di mass media …
R. – Certo: il rapporto conformerebbe quei primi tentativi, seppur molto gravi, che anche in Italia si stanno introducendo attraverso leggi-bavaglio nei confronti dell'informazione, primi tentativi di introdurre la decostruzione psicologica dei bambini attraverso l'ideologia del gender nelle scuole … E ovviamente, tutti coloro che nel nostro Paese, come in altri Paesi, hanno tentato di introdurre queste normative, avranno un elemento in più su cui fondare le proprie convinzioni e cercare di promuovere i propri privilegi.
D. – Ma c'è effettivamente bisogno di catalogare diritti specifici per una singola categoria di persone, quale può essere quella Lgbt, piuttosto che focalizzare l'attenzione sui diritti umani, in senso più generale?
R. – Non ce n'è nessuna necessità. Tutte le indagini dimostrano casi veramente numericamente poco rilevanti di violenze o discriminazioni nei confronti degli omosessuali: forse al massimo qualche decina all'anno, e nella maggior parte dei casi si usa violenza non per il fatto che la persona a cui si sia usata violenza sia omosessuale, ma per altre ragioni.
D. – Si ha proprio l'impressione che quanto sta avvenendo non risponda al sentire comune della gente, ma sia qualcosa che venga quasi imposto dall'alto …
R. – Sì, esatto: è proprio un'imposizione da parte di una lobby Lgtb fortemente finanziata – purtroppo – da alcuni governi e purtroppo anche, talvolta, attraverso alcuni progetti dalla Commissione europea, che con la scusa di voler vedere attuati i diritti umani per tutti, di fatto impongono i diritti umani privilegiati per il proprio uso e consumo e discriminano invece gli altri cittadini.
D. – Il voto sulla relazione Lunacek al Parlamento Europeo probabilmente non sarà preceduto da alcun dibattito: è così?
R. – Sì: avendo poche ragioni da dibattere nel Parlamento, coloro che promuovono questi diritti non hanno nessuna intenzione di aprire un dialogo con chiunque la pensi in maniera diversa. Devo dire che sono perplesso – come penso lo siano moltissimi cittadini europei – dal fatto che, dopo che il Parlamento europeo aveva bocciato qualche mese fa un rapporto-fotocopia di questo – il rapporto Estrela –sullo stesso argomento, riapra la possibilità di voto su un rapporto – come dicevo prima – assolutamente identico.
D. – Alla vigilia del voto, come si profila l'esito?
R. – Penso che tutti i parlamentari europei che hanno respinto il rapporto Estrela non possano fare altro che votare anche contro questo rapporto Lunacek. Confido nel recupero del buon senso anche da parte dei presentatori di questo rapporto Lunacek: spero si rendano conto che questo voto non dà nessuna credibilità al Parlamento europeo, piuttosto, continua ad aumentare il discredito che queste istituzioni già hanno nei confronti dei cittadini.
Ultimo aggiornamento: 4 febbraio
Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2014/02/03/ue,_al_voto_il_rapporto_lunacek_per_i_diritti_lgbt._la_protesta_corre/it1-769859
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Visita ad Limina dei vescovi polacchi. Mons. Wątroba: attacco alla famiglia, il gender nelle scuole.
        Prosegue in Vaticano la visita "ad Limina" dei vescovi polacchi, un gruppo dei quali anche questo giovedì è stato ricevuto da Papa Francesco. Mercoledì hanno partecipato all'udienza generale in Piazza San Pietro. Il Papa li ha salutati pregando di portare il suo saluto ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose, ai fedeli laici e a tutti i polacchi: "Assicuro la mia preghiera - ha detto - per voi e per coloro che il Signore ha affidato alla vostra cura. Pregate anche per me. Dio benedica voi e la Chiesa in Polonia!". Al centro degli incontri dei presuli con il Papa, in questi giorni, è in particolare la sirtuazione della famiglia. Al microfono di Stefano Leszczynski ce ne parla mons. Jan Franciszek Wątroba, vescovo di Rzeszów e presidente della Commissione per la famiglia della Conferenza episcopale polacca, oggi in udienza dal Papa:
R. – La maggioranza dei polacchi si dichiara credente e appartenente alla Chiesa cattolica. Molti giovani afferrano che la famiglia è per loro un luogo dove possono imparare come vivere, dove apprendono i valori cristiani, dove possono sentirsi sicuri. E' strano, dunque, che ci sia un attacco per distruggere la famiglia. Ultimamente alcune associazioni hanno promosso l'ideologia gender nelle scuole. Vogliono cambiare la definizione di famiglia, distruggere l'identità di uomo e di donna. Il problema è importante, anche perché il Ministero dell'Educazione non si pronuncia contro queste pratiche. Un altro problema è la crescita del numero di giovani che convivono. Nel caso in cui nascano dei figli, questi non vengono istruiti nella fede cristiana.
Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2014/02/06/visita_ad_limina_dei_vescovi_polacchi._mons._w%C4%85troba:_attacco_alla/it1-770067
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[ criminal king sharia Saudi Arabia nazi imperialism pharisees Illuminati agenda, fr kill Israel ] 2014-03-08 AFRICA/CENTRAFRICA - "La piattaforma dei religiosi per la pace" negli USA per patrocinare la causa del loro Paese
2014-03-05 AFRICA/CENTRAFRICA - "Se vogliamo la pace, bisogna essere imparziali e condannare tutte le violenze" afferma l'Imam di Bangui
2014-02-26 AFRICA/REP.CENTROAFRICANA - Il lavoro all'università di Bangui continua, nonostante il caos
2014-02-24 AFRICA/CENTRAFRICA - "Via gli infiltrati armati da chiese e moschee": appello dell'Arcivescovo e dell'Iman di Bangui
2014-02-22 AFRICA/REP. CENTRAFRICANA - I gruppi armati occupano le scuole coinvolgendo i bambini nei conflitti
2014-02-18 AFRICA/CENTRAFRICA - "Gli Anti Balaka stanno facendo più danni della Seleka" afferma un missionario
2014-02-14 AFRICA/CENTRAFRICA - "Dio c'è e Dio sa": i significati augurali dei nomi del Premier e dell'Arcivescovo di Bangui, spiegati da un missionario
2014-02-13 AFRICA/CENTRAFRICA - "Non è cristiano chi uccide e caccia il proprio fratello" afferma l'Arcivescovo di Bangui
2014-02-10 AFRICA/CENTRAFRICA - "Non trascinate la religione nel conflitto politico": appello dei leader religiosi
2014-02-07 AFRICA/CENTRAFRICA - "Cristiani e musulmani: lo stesso sangue, la stessa lingua, lo stesso Paese"
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2014-03-05 [ criminal king sharia Saudi Arabia nazi imperialism ] AFRICA/CENTRAL AFRICA - Imam of Bangui: "If we want peace, we must be impartial and condemn all forms of violence" Bangui (Agenzia Fides) - "We cannot ignore what Seleka has done, and provoked today's anti-Muslim reactions", said the Imam of Bangui, Oumar Kobine Layama in an interview with metronews.fr, stating that "some Imams present the situation in the Central African Republic with a partial view; they only denounce the violence of Christians against Muslims, without mentioniong what Seleka has done. (..) When they were in power, they were not able to handle the situation in the Country, they looted and committed violence. If the Central African Muslims had not opted for complicit silence, all this would not have lasted more than a month. If we want peace, we must be impartial and condemn all forms of violence".
Seleka is a coalition of rebel groups, mostly composed of Muslims, who had seized power in Central Africa in March 2013 and then were thrown out by Anti Balaka groups, often described as Christians (although the history of these groups is more complex, see Fides 27/01/2014 ). The Anti Balaka were responsible, in turn, of crimes against Muslims, but also of Christians.
Imam Kobine reiterated that the Central African crisis is "political and military, not religious". "No religious leader in the Country has launched an appeal regarding religious clash: the proof is that we live together", added the Imam, who together with the Catholic Archbishop of Bangui continues to launch appeals for peace and to visit the displaced. (L.M.) (Agenzia Fides 05/03/2014)
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2014-02-10 [ criminal king sharia Saudi Arabia nazi imperialism ] AFRICA/CENTRAFRICA - "Non trascinate la religione nel conflitto politico": appello dei leader religiosi. Bangui (Agenzia Fides) - "Non vogliamo che la religione sia trascinata in un conflitto che è puramente politico". È quanto hanno affermato i principali leader religiosi della Repubblica Centrafricana (Sua Ecc. Mons. Dieudonné Nzapalainga, Arcivescovo di Bangui; il Pastore Nicolas Guerékoyame Gbangou, Presidente delle Chiese Evangeliche, e l'Imam Oumar Kobine Layama, Presidente della Comunità islamica centrafricana), in una conferenza stampa tenuta il 7 febbraio.
Secondo Mons. Nzapalainga "i politici vogliono imporre una guerra religiosa ad un popolo che ha sempre vissuto in armonia", ricordando che in Centrafrica l'80% della popolazione è cristiana, il 10% musulmana e il 10% animista. "Non c'è alcun motivo di trascinare la religione in un conflitto puramente politico" ha aggiunto l'Imam Oumar Kobine Layama.
I leader religiosi hanno inoltre denunciato le interferenze straniere in Centrafrica, che hanno contribuito a trascinare il Paese nella più grave crisi della sua storia, ed hanno invitato, come dice il pastore Guerékoyame Gbangou, a lasciar agire "il Parlamento provvisorio, le forze vive della nazione, la comunità internazionale. Presto si troverà la soluzione".
La situazione in Centrafrica rimane comunque caotica. Domenica 9 febbraio a Bangui almeno 11 persone sono state uccise nel corso di violenti saccheggi in alcuni quartieri della capitale. Tra le persone assassinate c'è anche un parlamentare, Jean-Emmanuel Ndjaroua, che aveva denunciato le violenze contro i musulmani. (L.M.) (Agenzia Fides 10/2/2014)
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2014-02-24 [ criminal king sharia Saudi Arabia nazi imperialism ] aFRICA/CENTRAFRICA - "Via gli infiltrati armati da chiese e moschee": appello dell'Arcivescovo e dell'Iman di Bangui (Agenzia Fides) - Occorre disarmare gli "infiltrati" nelle chiese e nelle moschee per neutralizzare i miliziani e i saccheggiatori che terrorizzano il Paese. È l'appello lanciato da Sua Ecc. Mons. Dieudonné Nzapalainga e da Oumar Kobine Layama, rispettivamente Arcivescovo e Imam di Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, secondo le informazioni raccolte dall'Agenzia Fides. "Che tutti i nostri fratelli che hanno delle armi le consegnino. I militari devono disarmare tutti, nelle chiese e nelle moschee. Troppi centrafricani hanno armi, musulmani e cristiani. Le armi non hanno fatto una scelta di campo" ha affermato Mons. Nzapalainga.
"Ci sono persone che si infiltrano con le armi nei luoghi di culto, comprese le moschee" gli ha fatto eco l'Imam, lanciando un appello a sostenere le operazioni di disarmo delle forze internazionali, inviate nella Repubblica Centrafricana per aiutare le autorità locali a contenere le violenze. Dopo la cacciata dal potere dei ribelli Seleka, le cosiddette milizie Anti balaka (sotto la cui denominazione vi sono gruppi eterogenei, in diversi casi si tratta di banditi e criminali) hanno scatenato la caccia contro i musulmani, con l'accusa di essere stati complici dei Seleka. I saccheggi hanno ridotto il Paese allo stremo. In un incontro con il Consigliere dell'Ambasciata dell'Ordine di Malta, p. Elkana Ndawatchi, rappresentante dell'Arcidiocesi di Bangui, ha citato un rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, risalente al maggio 2013, secondo il quale su 117 strutture sanitarie visitate nelle zone più colpite dal conflitto, 49 ospedali e centri sanitari sono stati distrutti, mentre l'80% del personale sanitario aveva dovuto abbandonare le aree interne del Paese. a"A Bangui - ha aggiunto il sacerdote - su 24 strutture sanitarie solo 17 sono in grado di funzionare, delle quali 9 sono centri sanitari cattolici. Mentre su 4 ospedali di livello secondario e terziario solo 3 offrono ancora alcuni servizi". Il rappresentate dell'Ordine di Malta ha consegnato alla Chiesa locale 5 milioni di Franchi CFA destinatati ai centri sanitari cattolici ed ha informato che ulteriori aiuti in medicinali sono bloccati nel porto di Douala (Camerun) a causa dell'insicurezza del collegamento stradale tra i due Paesi. (L.M.) (Agenzia Fides 24/2/2014)        
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AFRICA/CENTRAFRICA [ criminal king sharia Saudi Arabia nazi ] "Se vogliamo la pace, bisogna essere imparziali e condannare tutte le violenze" afferma l'Imam di Bangui. Bangui (Agenzia Fides) - "Non possiamo ignorare quello che la Seleka ha fatto, e che ha suscitato le odierne reazioni antimusulmane" ha affermato in un'intervista a metronews.fr l'Iman di Bangui, Oumar Kobine Layama, precisando che "alcuni Imam presentano la situazione nella Repubblica Centrafricana con una visione parziale; denunciano solo le violenze dei cristiani contro i musulmani, senza parlare di quello che la Seleka, ha fatto. (..) Quando erano al potere, non hanno saputo gestire il Paese, hanno saccheggiato e commesso violenze. Se i musulmani centrafricani non avessero optato per un silenzio complice, tutto questo non sarebbe durato più di un mese. Se vogliamo la pace, bisogna essere imparziali e condannare tutte le violenze". La Seleka è la coalizione dei gruppi ribelli, in gran parte composta da musulmani, che aveva preso il potere in Centrafrica nel marzo 2013 per poi essere cacciata dai gruppi degli Anti balaka, sovente descritti come composti da cristiani (anche se la storia di questi gruppi è più complessa, vedi Fides 27/1/2014). Gli Anti balaka si sono resi responsabili, a loro volta, di crimini contro i musulmani, ma pure dei cristiani che hanno preso le loro difese. L'Imam Kobine ha ribadito che la crisi centrafricana è "politica e militare, non religiosa", ricordando che alla testa di Seleka, "non c'è nessun Imam" come pure alla guida degli Anti balaka non ci sono preti o pastori. "Nessun responsabile religioso del Paese ha lanciato appelli allo scontro religioso: la prova è che viviamo insieme" ha aggiunto l'Imam, che insieme all'Arcivescovo cattolico di Bangui continua a lanciare appelli alla pace e a visitare gli sfollati. L'Imam infine respinge i tentativi dei gruppi islamisti stranieri come AQMI (Al Qaida nel Maghreb Islamico) e il nigeriano Boko Haram di inserirsi nella crisi centrafricana per, asseriscono loro, "vendicare i musulmani". "Se la situazione di insicurezza perdura e le frontiere rimangono porose, temiamo che possano venire in Centrafrica" ha detto l'Imam. "Ma non abbiamo nulla a che fare con loro. Promettono di vendicare i musulmani, ma di cosa stiamo parlando? Noi musulmani non chiediamo vendetta. Dio ci raccomanda di essere attori di pace. E tutti i cristiani locali non sono impegnati contro i musulmani, anzi alcuni li proteggono in diverse parrocchie del Paese". (L.M.) (Agenzia Fides 5/3/2014)
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2014-03-08 [ criminal king sharia Saudi Arabia nazi ] AFRICA/CENTRAFRICA - "La piattaforma dei religiosi per la pace" negli USA per patrocinare la causa del loro Paese. Bangui (Agenzia Fides) - Sua Ecc. Mons. Dieudonné Nzapalainga e da Oumar Kobine Layama, rispettivamente Arcivescovo e Imam di Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, partono oggi per gli Stati Uniti per cercare di sostenere la causa del loro Paese, sconvolto dalla più grave crisi della sua storia. Secondo le informazioni raccolte dall'Agenzia Fides, a loro si unirà il Pastore Nicolas Grékoyamé-Gbangou, Presidente delle Chiese Evangeliche, proveniente dall'Arabia Saudita dove illustrato alle autorità locali la situazione centrafricana. I tre leader religiosi hanno creato la "piattaforma dei religiosi per la pace", una struttura molto attiva nel cercare di riportare la pace in Centrafrica e nella ricerca di aiuti internazionali per il martoriato Paese.
Prima di partire per gli Stati Uniti, Mons. Nzapalainga e l'Imam Kobine hanno visitato insieme Bossangoa e a Bozoum nel nord del Paese, per lanciare un messaggio di pace e speranza alle popolazioni così duramente provate dalla violenze dei ribelli Seleka e delle vendette dei gruppi anti balaka. Il viaggio dei tre leader religiosi negli Stati Uniti avviene mentre al Palazzo di Vetro dell'ONU si dibatte sulla possibilità di inviare in Centrafrica una missione delle Nazioni Unite per stabilizzare il Paese. (L.M.) (Agenzia Fides 8/3/2014)
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[ criminal king sharia Saudi Arabia nazi ] Libero Gossip - oumar kobine layama
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... in un'intervista a metronews.fr l'Iman di Bangui, Oumar Kobine Layama, ... e da Oumar Kobine Layama, rispettivamente Arcivescovo e Imam di Bangui, capitale ... di Seleka, perché ricordava ai ribelli (in gran parte musulmani) che "rubare, .
AFRICA/CENTRAFRICA - "Se vogliamo la pace, bisogna essere ...
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6 giorni fa - Bangui (Agenzia Fides) - "Non possiamo ignorare quello che la Seleka ha fatto, ... a metronews.fr l'Iman di Bangui, Oumar Kobine Layama, precisando che ... contro i musulmani, senza parlare di quello che la Seleka, ha fatto.
AFRICA/CENTRAL AFRICA - Imam of Bangui: "If we ... - Agenzia Fides
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6 giorni fa - Bangui (Agenzia Fides) - "We cannot ignore what Seleka has done, and provoked today's anti-Muslim reactions", said the Imam of Bangui, Oumar Kobine Layama in an interview with metronews.fr, stating that "some Imams.
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... la Seleka ha fatto, e che ha suscitato le odierne reazioni antimusulmane" ha affermato in un'intervista a metronews.fr l'Iman di Bangui, Oumar Kobine Layama, ...
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Press Report - AFRICA/CENTRAFRICA - "Serve l'ONU": appello ...
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Dieudonné Nzapalainga, Arcivescovo di Bangui, e Omar Kobine Layama, Imam della ... Bangui - "Non possiamo ignorare quello che la Seleka ha fatto, e che ha ... in un'intervista a metronews.fr l'Iman di Bangui, Oumar Kobine Layama, ...
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17/giu/2013 - Bangui - "Non possiamo ignorare quello che la Seleka ha fatto, e che ... metronews.fr l'Iman di Bangui, Oumar Kobine Layama, precisando che ...
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Muslim Seleka Rebels - india photos - Rediff.com
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2014-02-07 . [criminal king sharia Saudi Arabia ] AFRICA/CENTRAFRICA - "Cristiani e musulmani: lo stesso sangue, la stessa lingua, lo stesso Paese". Bangui (Agenzia Fides)-"Cristiani e musulmani: lo stesso sangue, la stessa lingua, lo stesso Paese"; è lo slogan che si può leggere su un cartello nella parrocchia di p. Dieudonné, giovane sacerdote della diocesi di Alindao, nella Repubblica Centrafricana. Secondo quanto riporta una nota della sezione francese di Aiuto alla Chiesa che Soffre, nel marzo 2013 a causa delle minacce dei ribelli Seleka p. Dieudonné era stato costretto a fuggire in piroga lungo il fiume Mbomou, trovando rifugio nella Repubblica Democratica del Congo.
Dopo qualche mese il sacerdote centrafricano era riuscito a tornare nella sua parrocchia, da dove ha assistito il 5 dicembre all'avanzata delle milizie anti balaka sulla capitale Bangui. Ne è seguito un periodo, non ancora concluso, di vendette e di contro vendette nei confronti degli appartenenti reali o presunti della Seleka, ma anche dei musulmani accusati di aver parteggiato con la ribellione. P. Dieudonné fin da subito è intervenuto per cercare di placare gli animi. L'8 dicembre vedendo attaccare i negozi di alcuni commercianti musulmani, ha chiamato il capo del quartiere e insieme a lui ha tentato di calmare gli esagitati e di proteggere le proprietà dei musulmani.
Da settimane p. Dieudonné ripete incessantemente nelle omelie che la violenza e l'odio sono assolutamente contrari agli insegnamenti del Vangelo. La parrocchia da lui amministrata ha organizzato delle giornate di preghiera e di riconciliazione tra cristiani e musulmani all'insegna dello slogan: "cristiani e musulmani: lo stesso sangue, la stessa lingua, lo stesso Paese".
Anche tra i musulmani si levano le voci di coloro che predicano la pace. In particolare l'Imam di Bangui, Oumar Kobine Layama, che ad agosto ha ricevuto minacce di morte de parte della dirigenza di Seleka, perché ricordava ai ribelli (in gran parte musulmani) che "rubare, uccidere, violentare le donne e terrorizzare la gente, è del tutto contrario a quello Dio esige da noi nel Corano".
L'Imam Oumar Kobine Layama, Mons. Dieudonné Nzapalainga, Arcivescovo di Bangui, e il Pastore Nicolas Guerékoyame Gbangou, Presidente delle Chiese Evangeliche, sono i tre leader religiosi che operano insieme per riconciliare i centrafricani. (L.M.) (Agenzia Fides 7/2/2014)
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grazie ANSA Spa, Bildenberg massonica, per tutte queste notizie che tu non hai mai dato! quando vedremo in occidente una stampa che, non sia cristianofobica di farisei pezzi di merda come voi?
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open letter to king: terrorist jihad sharia: Saudi Arabia, Imam di Bangui said: condanno i tentativi dei gruppi islamici stranieri come: Aqui ( Al Qaeda nel Magreb islamico ), e il nigeriano Boko Haram, di inserirsi nella crisi centroafricana, per "vendicare i musulmani", "se la situzione di insicurezza perdura e le frontiere rimangono porose - ha spiegato l'Imam, noi temiamo che possano venire in CEntrafrica. Ma noi non abbiamo nulla a che fare con loro. Promettono di vendicare i musulmani, ma di cosa stiamo parlando? Noi musulmani non ciediamo vendetta. Dio ci raccomnda di essere attori di pace. E tutti i cristiani locali non sono impegnati contro i musulmani, anzi alcuni li proteggono in diverse parrocchie del Paese "
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open letter to king terrorist Saudi Arabia, criminal masonic system: FMI, ANSA, Spa Bildenberg [ about ] Imam di Bangui, io sto leggendo: Osservatore Romano, 8 Marzo 2014. Anno CLIV n.55(46597) pag.6. [] Imam di Bangui said: " Tutto quello che la Seleka ha fatto, quando erano al potere hanno saccheggiato, commesso violenze. Se i musulmani cetroafricani, non avessero optato per un silenzio complice, tutto questo non sarebbe durato più di un mese. La Seleka è la coalizione dei gruppi ribelli, in gran parte composta da musulmani, che aveva preso il potere in Centrafica, nel Marzo 2013, per poi essere cacciati dai gruppi anti-balaka, sovente descritti come composti da cristiani... eppure, hanno fatto crimini anche contro i cristiani... L'Imam Kobine - riferisce la agenzia FIDES - ha ribadito che nella crisi centroafricana, nessun leader religioso, di nessuna religione, ha mai istigato qualcuno all'odio... la prova è che, noi viviamo insieme, io vivo insieme all'arcivescovo cattolico di Bangui, insieme lanciamo appelli per la pace, insieme visitiamo gli sfollati "
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open letter to king terrorist Saudi Arabia, criminal ANSA Spa Bildenberg [] Imam di Bangui, ha detto: " Non possiamo ignorare, quello, che, la Seleka ha fatto, e, che ha suscitato, le odierne: reazioni anti-musulmane, nella Repubblica Centro Africana, Se, noi vogliamo la pace, noi dobbiamo essere imparziali e condannare tutte le violenze!" Questo è quanto lui ha afferrmato in una intervista a metronews.fr, francia l'Imam di Bangui, Oumar Kobine Layama, precisando che: "alcuni Imam presentano la situazione del Paese con una visione parziale; denunciano soolo le violenze dei cristiani contro i musulmani, senza parlare i quello che la Seleka ha fatto. [ queste, sono le affermazioni che, io ho fatto sempre, e che, ora io posso dimostrare: pubblicamente, ai crimiali Bush 322 Kerry ANSA, che, loro hanno sempre saputo la verità, di tutti questi genocidi islamici, in tutto il mondo! ma, con, la menzogna del gender demoniaco, io credo che Obama sia più cattivo e pericoloso di voi! ]
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open letter to king terrorist Saudi Arabia [perché, il tuo massonico ANSA, Spa, Bildenberg, non ha mai detto quello che Imam di Bangui, ha detto: " Non possiamo ignorare, quello che la Seleka ha fatto, e che ha susciatato, le odierne reazioni anti-musulmane, nella Repubblica Centro Africana, Se vogliamo la pace noi dobbiamo essere imparziali e condannare tutte le violenze!" ]